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10 cose da sapere sull'economia della longevità

La longevità non è un concetto limitato agli ultimi anni di vita, bensì la riguarda tutta.  Persone di tutte le età possono fruire di beni e servizi che fanno capo a questo tema – che ricomprende il benessere, i trattamenti medico-sanitari e i consumi dei senior, l'assistenza agli anziani e i servizi funerari.

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Il seguente articolo illustra l'impatto che l'economia della longevità sta avendo sulla vita della gente in tutto il mondo, evidenziando come stiamo beneficiando delle innovazioni e delle soluzioni offerte da una vasta gamma di società.

 

1. Esercizio fisico

Tenersi in forma e in salute è importante per vivere più a lungo.  Nel Regno Unito i più assidui frequentatori delle palestre sono gli ultrasessantacinquenni, con un picco di frequenza all'età di 72 anni, come emerge da uno studio di Nuffield Health[1]. Ma molti habitué della palestra durante il lockdown sono stati costretti a restare a casa, e hanno così iniziato a seguire lezioni di ginnastica virtuali. La società europea di palestre low-cost Basic Fit ha una app che offre una serie di programmi per allenarsi a casa, incluse lezioni virtuali e piani alimentari personalizzati.

 

2. Una visita medica – in modalità virtuale

A volte può essere difficile programmare una visita medica, specialmente se si ha l'esigenza di incastrare l'appuntamento conciliando le proprie responsabilità familiari. Per effetto del coronavirus, molti medici di famiglia hanno preferito essere consultati online dai propri pazienti o con videochiamata. La società multinazionale di assistenza sanitaria virtuale Teladoc Health ha registrato il 92% di incremento delle visite, che nel primo trimestre di quest'anno, all'inizio della pandemia, hanno raggiunto quota due milioni[2]. Tra i servizi offerti dalla società, la possibilità di avere un colloquio telefonico con un medico o con uno specialista di salute mentale, di caricare foto da sottoporre all'esame di un dermatologo, e di far pervenire direttamente la prescrizione del medico in formato digitale alla farmacia di riferimento per il ritiro del farmaco.

 

3. Cure domiciliari

È emerso da diversi studi che, in caso di malattia o dopo un intervento chirurgico, il decorso di guarigione a casa propria è più rapido. Inoltre, la riduzione dei giorni di degenza abbassa l'occupazione dei posti letto in ospedale, senza impatto negativo in termini di outcome per il paziente[3]. A volte però è necessario l'aiuto di un operatore sanitario, ad esempio per la medicazione di ferite o per un percorso di fisioterapia. Amedisys è una tra  le società che offrono assistenza sanitaria domiciliare negli Stati Uniti, con l'obiettivo di aiutare i pazienti a mantenere la propria autosufficienza e qualità di vita.

 

4. Gestione di condizioni croniche

Sei adulti su dieci negli Stati Uniti sono affetti da malattie croniche[4] e l'esigenza di gestire queste situazioni a lungo termine è un tema globale. Le innovazioni in campo medico e l'uso della tecnologia digitale hanno semplificato molto la gestione di malattie croniche come il diabete di tipo 2. Per esempio, Dexcom offre un sistema di monitoraggio della glicemia, che invia un allarme allo smartphone del paziente quando il livello degli zuccheri nel sangue scende troppo. Inoltre, Masimo, società specializzata in tecnologia medicale, propone un prodotto per uso domiciliare in grado di monitorare i livelli di ossigeno, il battito e altri parametri.

 

5. Ottimizzare lo stato di salute

Vitamine e integratori rappresentano un grosso mercato, che conta tra i suoi principali player Reckitt Benckiser – produttore di Digestive Advantage, il primo marchio USA nel campo dei prodotti probiotici[5]. Da un'indagine nazionale condotta per valutare lo stato di nutrizione e di salute della popolazione USA, è emerso che circa un adulto su due integra la propria alimentazione con vitamine[6]. Il mercato degli integratori europeo nel 2018 valeva 14,3 miliardi di dollari, ed è previsto che possa arrivare a 20,9 miliardi entro il 2026[7].

 

6. Curare il proprio animale domestico

Quasi il 50% delle famiglie americane possiede un animale domestico, stando agli ultimi dati censiti negli USA [8] e la spesa media annua dei proprietari di animali da compagnia si colloca a 528 dollari[9]. Allo stesso tempo, la regione Asia Pacifico registra la più alta crescita globale di vendite nel settore del pet food (cani e gatti), correlata all'aumento dei proprietari di animali domestici[10]. Molte persone acquistano un animale per avere compagnia o per obbligarsi a uscire e fare esercizio fisico, ad esempio portando a spasso il cane.

Ma avere un animale da compagnia presuppone anche curarlo quando si ammala e prestargli tutte le cure necessarie nelle diverse fasi della vita, anche quando invecchia. Zoetis, azienda specializzata in prodotti per animali domestici, è un esempio delle società che operano in questo settore, e sviluppa soluzioni e prodotti innovativi per la salute animale.

 

7. Migliorare le prospettive di carriera

Dato che viviamo più a lungo e che il mondo cambia più in fretta – ad esempio con la digitalizzazione - non possiamo aspettarci che quello che abbiamo imparato a scuola o all'università, o quando avevamo vent'anni, sia ancora sufficiente – o rilevante - in tutta la nostra vita lavorativa. Possiamo decidere di studiare per migliorare le nostre competenze o per fare carriera, oppure seguire corsi di aggiornamento per cambiare lavoro. Molti datori di lavoro offrono ai propri dipendenti l'opportunità di riqualificarsi con l'obiettivo di fidelizzare i collaboratori, ad esempio con programmi come Degrees@Work di Strategic Education.

 

8. Protezione

Molti scelgono di stipulare polizze che corrispondo una somma forfettaria in caso sia diagnosticata una patologia che rientri nella copertura, in modo da tutelarsi in caso di difficoltà finanziarie impreviste, qualora le condizioni di salute non consentissero di continuare a lavorare. Nella fase di lockdown per la pandemia da coronavirus, la compagnia di assicurazioni britannica Prudential, che opera su scala internazionale, ha visto più che triplicare i download della sua app per la salute digitale tra inizio marzo e metà maggio[11] e ha annunciato un'espansione del numero di prodotti acquistabili virtualmente.

 

9. Cura di sé

Nei prossimi 10 anni, si stima che più del 50% della crescita della spesa per i consumi nei paesi sviluppati dipenderà dagli ultrasessantenni[12]. La maggior parte di noi non si limita a desiderare di vivere più a lungo, vogliamo vivere più sani per più tempo. La cura della persona è uno modo importante con cui possiamo contribuire a raggiungere questo obiettivo. Che si tratti di acquistare una crema idratante Curel per la pelle (dell'azienda nipponica Kao) o semplicemente si faccia rifornimento di beni di prima necessità come Colgate (di Colgate-Palmolive), la fascia di età degli over 60 ha un importante potere d'acquisto – e speso più tempo per fare shopping.

 

10. Tempo libero

Viaggi e turismo sono un'attività sempre più diffusa tra le generazioni più anziane. Si stima che, entro il 2050, i viaggi degli  over 60 saranno più di due miliardi ogni anno[13]. È innegabile che il coronavirus ha messo sotto pressione gli operatori del settore viaggi e turismo. In molti casi, tuttavia, i viaggiatori hanno già riprogrammato i loro viaggi per il 2021. Per esempio, a maggio Royal Caribbean Cruises ha dichiarato che le prenotazioni per il 2021 sono già nei range storici e a prezzi massimi rispetto allo stesso periodo del 2019.[14]

 

Peter Hughes, co-gestore della strategia AXA IM Longevity Economy, ha così commentato:

“Nonostante il coronavirus, le popolazioni mondiali continuano a invecchiare e ci aspettiamo che l'aspettativa di vita su scala mondiale nel lungo periodo tenda ad aumentare. Pertanto, anche se potremmo assistere a qualche cambiamento nei pattern di consumo post-Covid-19, i driver principali dell'economia della longevità restano intatti. Per investitori con un orizzonte d’investimento a lungo termine, si tratta di importanti trend di crescita strutturale che, associati alle  dinamiche demografiche, possono offrire interessanti opportunità”.

 

[1] Fonte: Nuffield Health, 22 marzo 2016

[2] Fonte: Teladoc, 29 aprile 2020

[3] Fonte: Early Discharge Hospital at Home, 26 giugno 2017

[4] Fonte: Centers for Disease Control and Prevention, 23 ottobre 2019

[5] Fonte: Reckitt Benckiser. Dati basati sulle vendite unitarie fino al 28 marzo 2020

[6] Fonte: Trends in Dietary Supplement Use among US Adults From 1999–2012, 11 ottobre 2016

[7] Fonte: Fortune Business Insights  

[8] Fonte: United States Census Bureau, 16 maggio 2017

[9] Fonte: United States Census Bureau, 11 aprile 2019

[10] Fonte: Petfood Industry.com, 2 ottobre 2019

[11] Fonte: Prudential, 14 maggio 2020

[12] Fonte: McKinsey Global Institute, Urban World: The Global Consumers to Watch, aprile 2016

[13] Fonte: World Tourism Organisation via Tourism and Leisure Behaviour in an Ageing World, di Ian Patterson, CABI, 2017

[14] Fonte: Royal Caribbean, 20 maggio 2020