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Che impatto potrebbe avere la chirurgia robotica sul futuro del settore sanitario

Gli sviluppi tecnologici hanno visto crescere nel tempo le applicazioni dei robot chirurgici, oggi utilizzati sia in chirurgia generale che per interventi particolarmente delicati. Le applicazioni della chirurgia robotica sono destinate a crescere sia per tipo di intervento che per area geografica, prospettando opportunità d’investimento da non perdere.

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La chirurgia assistita da robot è nata negli anni Ottanta del secolo scorso quando, nel 1985, Kwoh et al utilizzarono il robot Puma 560 per eseguire interventi di biopsia neurochirurgica e di chirurgia non-laparoscopica con più precisione1.

Con i rapidi progressi compiuti a livello chirurgico e tecnologico nel corso degli anni, anche la percezione generale dei robot si è evoluta – spostandosi dalla fantascienza a una tecnologia di punta che potrebbe rivoluzionare il settore sanitario.

 

Solo il 4% degli interventi chirurgici nel mondo avviene con l’ausilio di robot, e quasi tutte le procedure si concentrano negli Stati Uniti

Più di trent’anni dopo, l’influenza dei robot chirurgici nelle sale operatorie sta crescendo. E dal momento che solo il 4% degli interventi chirurgici nel mondo oggi avviene con l’ausilio di robot2, secondo noi esiste un enorme potenziale di crescita, che nei prossimi anni porterà alla diffusione di questi sistemi in altre aree geografiche.

Tra i vantaggi della chirurgia robotica ricordiamo:

  • il miglioramento della manualità: il chirurgo può operare in distretti del corpo difficilmente accessibili, evitando interventi a cielo aperto;
  • maggiore precisione e controllo: i robot chirurgici sono di supporto nel posizionamento e nella manipolazione degli strumenti chirurgici;
  • riduzione dei tempi di degenza: le incisioni meno invasive implicano tempi di recupero più rapidi e, in generale, una riduzione del tasso di riammissione in ospedale.

 

Esempi di procedure che promuovono l’innovazione nella chirurgia robotica

Con l’andare del tempo, l’applicazione dei robot chirurgici si è ampliata - dalle procedure laparoscopiche di chirurgia generale, come per il trattamento delle patologie erniarie e colorettali, a delicati interventi al cuore o alla spina dorsale, fino agli impianti di protesi al ginocchio e all'asportazione di tumori cerebrali. Riportiamo di seguito alcuni esempi di società leader dell’innovazione nel campo della chirurgia robotica:

Chirurgia generale

Un’azienda all’avanguardia nello sviluppo di strumenti per questo tipo di procedure è Intuitive Surgical*, che produce sistemi robotizzati che supportano medici e ospedali nella chirurgia mini-invasiva. Dobbiamo a Intuitive Surgical l’innovativo sistema da Vinci, con quasi 6.000 robot già installati nel mondo, e un chirurgo che inizia un intervento con sistema da Vinci ogni 25,4 secondi. Nel 2020, i sistemi da Vinci sono stati utilizzati in 1,2 milioni di procedure, con un marginale incremento rispetto al 2019 – un numero particolarmente significativo, se consideriamo che alcuni interventi sono stati rinviati a causa del Covid-19.

Lanciato nel 1998, il sistema da Vinci di Intuitive Surgical è stato uno dei primi sistemi assistiti da robot a ottenere l’approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per interventi di laparoscopia generale. La leadership di Intuitive Surgical si fonda su un ampio programma di formazione per studenti e futuri medici e su reinvestimenti in ricerca e sviluppo – la spesa societaria per attività di R&D è quasi triplicata, dai 197 milioni di dollari del 2015 a più di 500 milioni di dollari nel 2019 e nel 2020.

Chirurgia spinale

Globus Medical* è un’azienda leader nel campo dei dispositivi medicali, specializzata in impianti per chirurgia muscolo-scheletrica destinati a pazienti con problemi spinali. Tra le tante soluzioni proposte figura ExcelsiusGPS, un braccio robotizzato con funzioni di navigazione complete in una piattaforma modulabile per un accurato allineamento nella chirurgia spinale. Grazie a questo sistema, il chirurgo può visualizzare, pianificare e navigare nell’anatomia del paziente, ricevendo un feedback durante l’intera procedura, in tempo reale. Negli ultimi anni, l’azienda ha inoltre sviluppato diverse soluzioni per traumatologia, in ottica di diversificazione rispetto al mercato della chirurgia spinale.

Chirurgia protesica del ginocchio

Il numero complessivo degli ultrasessantenni dovrebbe aumentare del 42% dal 2018 al 2030 – cinque volte più in fretta rispetto alla popolazione degli under 60.3 Col passare degli anni, l’articolazione del ginocchio può essere soggetta a traumi o agli effetti dell’usura, tanto che la chirurgia protesica al ginocchio riguarda in prevalenza la fascia di età tra i 60 e gli 80 anni.4 Rispetto alle generazioni precedenti, oggigiorno anche gli anziani tendono a mantenere uno stile di vita più attivo. Per questo sono molti coloro che ricorrono alla chirurgia protesica avanti negli anni.

Zimmer Biomet* è una società USA operante nel settore sanitario, specializzata nella chirurgia del ginocchio. La tecnologia robotica ROSA Knee di Zimmer Biomet consente al chirurgo, dopo un addestramento specifico, di personalizzare il posizionamento dell’impianto protesico. Inoltre, in collaborazione con Apple, Zimmer ha sviluppato la app mymobility, che consente di prendere decisioni sanitarie informate e facilita la comunicazione chirurgo-paziente.

* Tutti i titoli citati sono a solo scopo illustrativo e non devono essere considerati come una forma di consulenza o la raccomandazione di una strategia d'investimento. Le informazioni sulle società sono reperibili nei rispettivi siti e sono accurate al 28 febbraio 2021.

 

Un enorme potenziale di crescita in tutto il mondo

Il mercato globale dei sistemi per chirurgia robotica dovrebbe registrare un tasso di crescita annua complessivo del 30% di qui al 20235. La pandemia da Covid-19 ha costretto molti ospedali in tutto il mondo a rinviare molti interventi non urgenti, che avrebbero potuto utilizzare procedure assistite da robot. In ogni caso, a partire da adesso, il contenimento della malattia grazie alle campagne vaccinali dovrebbe normalizzare l’operatività degli ospedali, e molti interventi rinviati potrebbero essere riprogrammati.

Un’altra ragione di ottimismo potrebbe giungere dall’ingresso di nuovi player sul mercato, dove il basso livello di penetrazione potrebbe consentire a diverse società di sviluppare soluzioni specifiche per diversi problemi. Per esempio, Johnson & Johnson* è sempre più presente sul mercato, soprattutto dopo l’acquisizione di Auris Health – una piattaforma di tecnologia robotica specializzata nella diagnostica e nella chirurgia polmonare. Passando ad altri ambiti, il produttore globale di dispositivi medicali Medtronic* è impegnato nello sviluppo di un robot chirurgico.

La presenza di nuove aziende sul mercato potrà essere di stimolo all’innovazione, grazie a tecnologie d’avanguardia come gli interventi di chirurgia robotica guidata da immagini e i sistemi ottimizzati di controllo del movimento per una maggiore precisione. Insieme al 5G e all’AI6, in futuro gli sviluppi in queste aree porteranno a estendere le procedure chirurgiche assistite da robot anche ad altre aree – per esempio, nell’asportazione di tumori in parti del corpo altrimenti difficili da raggiungere. Di conseguenza, nei prossimi anni potremmo avere diverse opportunità d’investimento nel campo della chirurgia robotica.

Fonti

* Tutti i titoli citati sono a solo scopo illustrativo e non devono essere considerati come una forma di consulenza o la raccomandazione di una strategia d'investimento. Le informazioni sulle società sono reperibili nei rispettivi siti e sono accurate al 28 febbraio 2021.

1 - YS Kwoh, J Hou, EA Jonckheere et al. Un robot per posizionamento assoluto ad alta precisione utilizzato in interventi di neurochirurgia stereotassica guidati dalle immagini della TC. IEEE Trans Biomed Eng 1988

2 - Bank of America Merrill Lynch, stime della ricerca globale, dicembre 2020

3 - Bank of America Merrill Lynch Silver Dollar / Longevity Report, maggio 2016

4 - NHS UK, agosto 2019

5 - International Federation of Robotics 2020

6 L’acronimo AI indica l’intelligenza artificiale

 

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