Gli investitori responsabili dovrebbero limitare gli investimenti ai ‘green leader’?

Istintivamente saremmo tentati di pensare che un investitore responsabile debba respingere categoricamente l’ipotesi di investire in società inquinanti o caratterizzate da un uso eccessivamente intensivo di risorse. Di fatto però occorre mantenere un approccio più sfumato, e cercare di individuare, accanto alle società che hanno già consolidato prassi e modelli di business sostenibili per il pianeta, anche quelle che stanno per intraprendere un percorso virtuoso di miglioramento.

Tempo di lettura: 5 minuti

 

Investire in ‘green leader’ affermati

Investire in ’green leader’ significa scegliere di dare il proprio sostegno a società gestite in modo da facilitare apertamente la transizione a un’economia low-carbon. Ecco qualche esempio:

  • Tesla*: azienda USA che sviluppa e produce auto elettriche, oltre a sistemi per la generazione e lo stoccaggio dell’energia. Tesla ha pesantemente investito nello sviluppo degli EV e resta leader di mercato in termini di innovazione. Le sue linee di produzione sono migliorate molto nel tempo e oggi operano a pieno regime, e la società si sta impegnando per estendere la durata delle sue batterie molto al di sopra dei livelli di quasi tutti gli altri veicoli elettrici. Tutte le batterie Tesla vengono riciclate a fine vita.
  • Alfen*: società olandese che offre stazioni di trasformazione, sistemi per lo stoccaggio di energia e stazioni di carica per veicoli elettrici; produce inoltre soluzioni incentrate sull’automazione e per la gestione e manutenzione di reti, oltre a soluzioni energetiche integrate.

Investire in queste società è un modo per contribuire a gestire i rischi ambientali, puntando a generare rendimento dal portafoglio di investimenti. Tuttavia, se si limita l’esposizione ai soli green leader si può correre il rischio di perdere buone opportunità in società che si stanno impegnando in un percorso evolutivo.

 

Investire in società che aspirano a modelli responsabili

L’investimento in imprese che in questo momento non hanno un punteggio ambientale, sociale e di governance (ESG) molto buono non deve essere escluso a priori. Se la società dà prova di solidità finanziaria e ha un programma attuabile di transizione dalla “brown economy” alla “green economy”, accompagnato da un management proattivo con l’autorità necessaria per conseguire gli obiettivi che si prefigge, vale la pena di valutare seriamente un investimento. Crediamo infatti che molte opportunità d’investimento si possano trovare tra le imprese impegnate nella transizione, vale a dire nel passaggio dal loro attuale modello di business a un modello più sostenibile e a basso impatto ambientale.

A nostro avviso, nel tempo, un approccio di questo tipo può risultare vincente. Un approccio più lungimirante è essenziale in qualsiasi investimento, proprio come è essenziale comprendere in quale direzione si stia muovendo una società per scoprire opportunità di crescita futura. Già dal primo mandato di investimento responsabile, affidato ad AXA IM nel 1998, abbiamo per questo sostenuto molte aziende nel loro sviluppo e nella transizione ecologica. Vi riportiamo qualche esempio di società che hanno trasformato il proprio modello di business per ridurre attivamente la propria impronta di carbonio:

  • Neste*: l’azienda finlandese in origine si occupava di raffinazione di petrolio. Diverso tempo fa il management - con cui abbiamo avuto diversi incontri - capì che quel modello non sarebbe stato sostenibile a lungo termine. Da allora, Neste ha rivoluzionato il suo modello di business e ha trasformato il suo processo produttivo, affermandosi tra i leader mondiali dei biocombustibili.
  • Ørsted*: l’azienda danese che gestisce parchi eolici offshore si è posta l’ambizioso obiettivo di raggiungere la neutralità di carbonio entro il 2025, passando dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Nel 2018, Ørsted ha inaugurato, nel Regno Unito, il più grande parco eolico offshore al mondo.
  • Iberdrola*: anche questo gruppo energetico spagnolo negli ultimi 20 anni ha seguito un processo di profonda trasformazione e continua ad espandere il proprio portafoglio di energia pulita. Sebbene non abbia ancora ultimato il processo di transizione, Iberdrola può vantare una significativa riduzione delle proprie emissioni di CO2 ed è una delle aziende leader in Europa in termini di contributo alla lotta al cambiamento climatico.

 

Un contesto normativo favorevole

Concreta e rigorosa, la Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), introdotta dall’Unione Europea a marzo 2021, chiarisce e classifica le soluzioni d’investimento responsabile. In questo modo possiamo affrontare l’integrazione dei criteri ESG da due diversi punti di vista: da un lato, semplicemente considerando che l'applicazione della normativa renderà gradualmente obsolete le attività a maggior consumo di risorse naturali; e, dall'altro, puntando su aziende che forniscono soluzioni a problematiche ESG destinate ad essere sempre più rilevanti.

Così, come abbiamo visto, l’integrazione di criteri ESG, oltre ad affrontare molti dei problemi che affliggono il mondo moderno, non contrasta affatto con la prospettiva di rendimenti finanziari.

 

Anche il Gruppo AXA è passato all’azione

A marzo 2021, il Gruppo AXA ha preso la decisione di interrompere la copertura assicurativa della compagnia elettrica tedesca RWE, il più grande emettitore di CO2 in Europa, in quanto la sua strategia di abbandono del carbone non è stata considerata sufficientemente veloce e ambiziosa ai fini del rispetto degli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Il 90% degli asset in gestione di AXA IM è classificato ai sensi degli Articoli 8 e 9 della SFDR1

Le questioni ESG sono, per loro stessa natura, questioni a lungo termine. In linea con le nostre analisi e nel rispetto delle nostre convinzioni, ogni anno rafforziamo il nostro programma di engagement e di supporto delle società in cui investiamo. Per questo è necessaria un’approfondita analisi finanziaria, volta a dare dimostrazione della volontà, della direzione e dei mezzi necessari per passare a un modello di business più sostenibile e redditizio.2

Le società di gestione che vorranno seguire questo percorso potranno giocare un ruolo chiave e, attraverso i loro investimenti, potranno contribuire ad affrontare le sfide che minacciano l'uomo e il pianeta, attraverso la promozione della transizione energetica e del progresso sociale. Questa è la nostra missione, ed è così che cerchiamo di portare valore nei nostri portafogli, a vantaggio dei nostri clienti.

 

Ti potrebbe interessare anche: I green bond: quattro pilastri per una ricostruzione migliore (Infografica)

* Tutti i titoli citati sono a solo scopo illustrativo e non devono essere considerati come una forma di consulenza o la raccomandazione di una strategia d'investimento. Le informazioni sulle società sono reperibili nei rispettivi siti e sono accurate al 30 aprile 2021.

 

Fonti

1 AXA IM, al 31 dicembre 2020. Tutte le percentuali escludono gli asset non idonei (asset gestiti al di fuori dell’UE e, pertanto, esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento). Al 31 dicembre 2020, il patrimonio gestito delle strategie azionarie, obbligazionarie e multi-asset ammontava a € 587 miliardi, di cui € 460 miliardi conformi alla normativa SFDR. La classificazione dei prodotti è stata definita sulla base del Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (“Regolamento SFDR”) e dello stato delle conoscenze alla data di elaborazione del presente documento, e può variare nel tempo.
2 I dati ESG utilizzati nel processo d’investimento derivano da metodologie ESG in parte basate di su dati terzi e in parte sviluppate internamente. Tali metodologie sono soggettive e possono variare nel tempo. Nonostante varie iniziative in tal senso, l’assenza di definizioni armonizzate fa sì che non vi sia uniformità nei criteri ESG. Per esempio, le diverse strategie d’investimento che utilizzano criteri ESG e che pubblicano dati ESG sono difficilmente comparabili tra loro. Le strategie che integrano criteri ESG e quelle che integrano criteri di sviluppo sostenibile possono utilizzare dati ESG apparentemente simili ma che devono essere distinti in quanto il metodo di calcolo utilizzato potrebbe essere diverso.

 

 

Disclaimer

Il presente documento è riservato unicamente ad investitori professionali, e non può essere in alcun modo diffuso al pubblico o consegnato ad investitori che non posseggano tale qualifica.

Il presente documento ha finalità informativa e i relativi contenuti non vanno intesi come ricerca in materia di investimenti o analisi su strumenti finanziari ai sensi della Direttiva MiFID II (2014/65/UE), raccomandazione, offerta o sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari o alla partecipazione a strategie commerciali da parte di AXA Investment Managers o di società ad essa affiliate.

A causa del suo carattere semplificato, il presente materiale contiene informazioni parziali e le stime, le previsioni e i pareri qui espressi possono essere interpretati soggettivamente. Le informazioni fornite all’interno del presente documento non tengono conto degli obiettivi d’investimento individuali, della situazione finanziaria o di particolari bisogni del singolo utente. Qualsiasi opinione espressa nel presente documento non è una dichiarazione di fatto e non costituisce una consulenza di investimento. Le previsioni, le proiezioni o gli obiettivi illustrati sono indicativi e non sono garantiti in alcun modo. La performance passata non è indicativa dei risultati futuri. Il valore degli investimenti e il reddito da essi derivante possono variare, sia in aumento che in diminuzione, e gli investitori potrebbero non recuperare l’importo originariamente investito. Il valore dell’investimento può variare anche per effetto delle oscillazioni dei tassi di cambio. A causa di questi fattori e della commissione iniziale normalmente applicata, l’investimento non ha un orizzonte temporale breve e potrebbe risultare non adeguato a tutti gli investitori. Dati, numeri, dichiarazioni, analisi, proiezioni e altre informazioni qui contenute sono basate sullo stato delle nostre conoscenze al momento della compilazione. Nonostante sia stata usata la massima attenzione nella compilazione del presente documento, non si rilascia alcuna dichiarazione o garanzia esplicita o implicita riguardo all’accuratezza, all’attendibilità presente e futura, o alla completezza, delle informazioni qui contenute.

AXA Investment Managers si riserva il diritto di aggiornare o rivedere il documento senza preavviso e declina ogni responsabilità riguardo ad eventuali decisioni prese sulla base del documento medesimo. L’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da AXA Investment Managers o dalle società ad essa affiliate è accettato soltanto se proveniente da investitori che siano in possesso dei requisiti richiesti ai sensi del prospetto informativo in vigore e della relativa documentazione di offerta.

Qualsiasi riproduzione, totale o parziale, delle informazioni contenute nel presente documento è vietata. Riferimenti a terze parti sono da considerarsi esclusivamente forniti a scopo illustrativo.  Prima dell’adesione, si raccomanda agli investitori di leggere il Prospetto e il Documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (KIID) o la documentazione del piano, disponibili sul sito www.axa-im.it, dove potranno trovare tutti i dettagli sui prodotti, ivi inclusi i rischi e i costi dell’investimento.

Tutti i titoli citati sono a solo scopo illustrativo e non devono essere considerati come una forma di consulenza o la raccomandazione di una strategia d'investimento. Le informazioni sulle società sono reperibili nei rispettivi siti e sono accurate al 30 aprile 2021.

I dati ESG utilizzati nel processo di investimento si basano su metodologie ESG che fanno riferimento in parte a dati di terze parti e in alcuni casi sono invece sviluppate internamente. I dati Sono soggettivi e possono cambiare nel tempo. Nonostante le numerose iniziative, la mancanza di definizioni armonizzate può rendere i criteri ESG eterogenei. Pertanto, le diverse strategie di investimento che utilizzano criteri ESG e di rendicontazione ESG sono difficili da confrontare tra loro. Le strategie che incorporano criteri ESG e quelle che incorporano criteri di sviluppo sostenibile possono utilizzare dati ESG che sembrano simili, ma che dovrebbero essere distinti perché il loro metodo di calcolo può essere diverso. I dettagli della metodologia e dei suoi limiti sono disponibili nel prospetto.

I fondi menzionati fanno capo ad AXA WORLD FUNDS, SICAV di diritto lussemburghese UCITS IV approvata dalla CSSF, iscritta al "Registre de Commerce et des Sociétés" con numero B. 63.116, avente sede legale al 49, avenue J.F Kennedy L-1885 Lussemburgo. La Società è gestita da AXA Funds Management, société anonyme di diritto lussemburghese iscritta al Registro delle imprese lussemburghese con numero B 32 223RC e ha sede legale al 49, Avenue J.F. Kennedy L-1885 Lussemburgo.

Il presente documento è redatto a cura e sotto la responsabilità di AXA Investment Managers SA, società di diritto francese con sede legale presso Tour Majunga, 6 place de la Pyramide, 92800 Puteaux, iscritta al Registro delle imprese di Nanterre con numero 393 051 826. In altre giurisdizioni, il documento è pubblicato dalle società affiliate di AXA Investment Managers SA,nei rispettivi paesi.

© AXA Investment Managers 2021. Tutti i diritti riservati.