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Green Bonds: Italia accelera, atteso quest’anno il primo BTP green

In Italia i green bonds sono al centro delle proposte avanzate dal Forum per la Finanza Sostenibile per indirizzare i fondi del piano europeo Next Generation EU. Nel 2021 prevista l'emissione del BTP Green, il primo green bond sovrano italiano.

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I green bonds continuano a rappresentare uno degli strumenti che attirano più interesse nel panorama della finanza sostenibile. Sia da parte degli investitori e sia da parte di aziende e governi (in questo caso il riferimento è ai green bond sovrani). Gli investitori sono alla ricerca di opportunità d'investimento a sostegno della transizione verso un modello economico più sostenibile. Governi e aziende vedono nell'emissione di green bond un'opportunità per dimostrare la determinazione ad allinearsi a obiettivi di sostenibilità fissati a livello internazionale, come quelli sulla riduzione delle emissioni di CO2 definiti nell'Accordo di Parigi o i Global goals delle Nazioni Unite, e per accrescere la propria reputazione.

 

Finanziamenti "green" per la ripresa

L'attenzione crescente per i green bond si registra anche in Italia. Alla vigilia della Settimana SRI che organizza ogni anno dal 2012, è stato il Forum per la Finanza Sostenibile (FFS) a puntare la lente sui green bond nella lettera inviata al Presidente del Consiglio italiano e a cinque Ministri (Economia, Sviluppo Economico, Ambiente, Infrastrutture e Trasporti, Affari Europei) in cui ha delineato otto proposte per indirizzare nel senso della sostenibilità, in particolare della decarbonizzazione dell'economia, le risorse del piano Next Generation EU. FFS suggerisce l'emissione sia di green bond sovrani, sia di green bond regionali, finalizzati alla raccolta di risorse da destinare al finanziamento di progetti a favore della transizione green (ad esempio energie rinnovabili, riqualificazione energetica degli edifici pubblici, trasporti pubblici a zero emissioni). Inoltre, FFS suggerisce l'emissione di social bond, sustainability bond e transition bond (strumenti che si possono considerare un'evoluzione dei green bond), anche in questo caso sia sovrani, sia regionali, le cui risorse potrebbero ad esempio essere destinate all'efficientamento del sistema sanitario, al sistema scolastico, alla riduzione del “digital divide”, alla riqualificazione professionale nei settori prevedibilmente più colpiti dalla transizione ecologica.

Fonte: "Finanza sostenibile e Next Generation EU: 8 proposte al governo per finanziare decarbonizzazione e inclusione sociale", lettera aperta del Forum per la Finanza Sostenibile al Governo Italiano

 

La svolta del BTP Green

Il mercato dei green bond, che a livello internazionale è nato nel 2007 (anno in cui la Banca Europea degli Investimenti ha emesso il primo green bond al mondo), in Italia ha conosciuto un importante sviluppo. Un passo decisivo è stato compiuto da Borsa Italiana nel 2017 con l'apertura di un segmento di mercato specifico per i green e social bond.

Dove finora l'Italia non aveva tenuto il passo con le “best practice” internazionali è sul fronte dei green bond sovrani, ma il gap potrebbe essere colmato a breve con l'arrivo dell'attesa emissione del BTP Green, il primo green bond sovrano italiano. Come comunicato alla vigilia di Natale 2020 dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, è in via di definizione il quadro regolatorio e organizzativo (Green Bond Framework) che dovrebbe consentire all'Italia di emettere il primo green bond sovrano all'inizio del 2021. Il BTP Green sarà rivolto inizialmente agli investitori istituzionali, farà riferimento ai Green Bond Principles di ICMA (International Capital Market Association) e terrà in considerazione i Green Bond Standard del Piano d'Azione Ue sulla Finanza sostenibile.

 

Gli Stati motori della finanza verde. Verso COP26

“Il mercato globale dei green bond ogni anno registra numeri da record sia per volumi che per nuovi emittenti - commenta Lorenzo Randazzo, Senior Institutional Sales Manager di AXA Investment Managers -. Le emissioni governative francesi prima, e tedesche poi, hanno avuto il merito di attribuire liquidità e credibilità a questa classe di attivi. Sembra finalmente che i tempi siano maturi anche per l'Italia: il BTP Green è atteso nei prossimi mesi”.

L'arrivo del BTP Green, oltre ad accrescere la credibilità dell'impegno dell'Italia sulla finanza green anche in vista della COP26 di fine 2021, di cui è Paese co-ospitante insieme al Regno Unito, potrebbe far decollare definitivamente il mercato italiano dei green bond. Proprio le emissioni sovrane di green bond, inaugurate a livello mondiale a fine 2016 dalla Polonia, sono infatti considerate il principale driver della crescita del mercato nel mondo nei prossimi anni.

Gli emittenti corporate del nostro Paese, invece, utilizzano questi strumenti da diversi anni: “il Gruppo Hera nel 2014 è stato il primo, poi sono seguite molte altre emissioni soprattutto tra le utility e i player finanziari”, spiega Randazzo. “In Europa, nuovi settori come automotive, real estate e trasporti si stanno affacciando a questo mercato ed è verosimile che a breve anche da noi il numero degli emittenti si allarghi notevolmente”.

 

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