Come mettere a frutto i propri risparmi?

A dispetto dei luoghi comuni su di loro, i millennials – pur molto propensi al consumo e alla mobilità - sanno gestire le proprie finanze. Il problema è che in un contesto di tassi molto bassi e da molto tempo, per questa generazione in particolare è piuttosto complicato mettere a frutto i propri risparmi. Le strategie multi-asset possono rappresentare un’ottima soluzione.

 

Nuove sfide 

Le sfide finanziarie che i millennials, termine con il quale si indicano i nati tra il 1981 e il 19961, devono affrontare, sono molto diverse rispetto a quelle affrontate da altre generazioni. Il risultato di questa divergenza è che oggi i più giovani nella fascia dei millennials sentono il bisogno di assumere un approccio molto diverso nella gestione del proprio denaro.

Tra i principali ostacoli finanziari, soprattutto per i più giovani, vi è il costo dell’istruzione universitaria e il conseguente indebitamento. Oggi un crescente numero di studenti è indebitato. E questo debito è particolarmente pesante in alcuni paesi, come l’Inghilterra, dove una volta l’istruzione universitaria aveva costi molto bassi, ma che oggi genera un debito stimato in circa £50,0002 (€56,335) per ogni laureato. Negli Stati Uniti, altro paese dove l’educazione superiore ha costi molto elevati, il debito di uno studente è stato stimato in circa $37,0003 (€33,952).

In Italia, le tasse universitarie sono molto più basse, ma pesano i costi legati a vitto, alloggio e trasporti nelle città ed è un problema serio, vista la carenza nel nostro paese di posti nelle strutture pubbliche per i circa 600mila studenti fuori sede. Secondo dati sull’indebitamento degli italiani diffusi da Federconsumatori, 889.000 famiglie hanno chiesto un prestito nel 2018 per consentire ai figli di accedere agli studi universitari, per un importo medio di €7.9704

Un altro ostacolo è rappresentato dall’allungarsi del periodo del pensionamento. Una persona su tre nata oggi ha un’aspettativa di vita stimata oltre 100 anni5. Questo significa che anche se aumentassero i contributi pagati dal datore di lavoro, non sarebbe sufficiente per assicurare un adeguato stile di vita durante tutti gli anni del pensionamento.

 

E se i Millennials fossero più pratici di finanza di quel che si pensa?

Contrariamente a quello che in genere si pensa di loro, ovvero che non sono in grado di gestire le proprie finanze, diversi studi ci mostrano che molti millennials sono risparmiatori regolari. Per esempio, da un sondaggio realizzato in Italia nel 2018 da AXA Investment Managers è emerso che proprio i più giovani pensano di avere un chiaro piano finanziario. La pianificazione aiuta a costruire il proprio futuro, e il 68% degli intervistati tra i 16 e i 21 anni si dice ottimista sul proprio futuro finanziario. Da un sondaggio effettuato dalla banca digitale Revolut in Gran Bretagna, è emerso che il 69% di loro mette da parte in media quasi £174 (€196) al mese. Cosi fa anche il 64% di coloro che vivono in Europa.6 
Ma dato il prolungato contesto di bassi tassi d’interesse in Europa e negli Stati Uniti –  la Federal Reserve ha tagliato il costo del denaro recentemente per la prima volta in dieci anni7 –  è poco probabile che i giovani possano ottenere benefici finanziari semplicemente facendo affidamento sui conti di risparmio.

Si pensi, per esempio, che negli  ultimi cinque anni, i titoli di Stato globali hanno generato un rendimento annualizzato del 7,30%, misurato dal JPMorgan Global Government Bond Index.8 Nel frattempo, le azioni globali hanno reso il 13,19% all’anno nello stesso periodo, secondo l’indice Msci All Country World.9 Anche se le performance passate non devono essere prese come un indicatore di rendimenti futuri, possiamo dire che lasciando il contante sul conto in banca, negli ultimi cinque anni, non si sarebbero ottenuti rendimenti  simili. Tanto più che l’inflazione purtroppo erode i risparmi. 

Oggi le strategie multi-asset possono aiutare a far fruttare il denaro che si riesce a risparmiare, indipendentemente dalla fase di vita in cui uno si trova. Inoltre, sono una soluzione semplice ma efficace nell’aiutare gli investitori a centrare i più comuni obiettivi d’investimento, come la crescita del capitale o la generazione di un flusso di reddito. 

 

Approccio di lungo periodo

Indipendentemente da quale sia l’obiettivo d’investimento, crediamo che l’adozione di un approccio di lungo periodo sia utile agli investitori, millennials inclusi. Idealmente, prima si comincia a investire, meglio è.  Per esempio, assumendo un tasso annuale di crescita del 4,5%, se un millennial ha cominciato a investire $100 (€90) al mese a 25 anni, una volta raggiunti i 65 anni, se non ci sono stati prelievi, avrebbe un portafoglio del valore di oltre $128,000 (€116.000). Se, tuttavia, avesse cominciato a investire a 35 anni, l’investimento sarebbe valutato tra $73,000 – $55,000 (€66,000 - €49.873) o meno.10

Per un investitore è importante pianificare e cercare di far crescere il suo patrimonio nel tempo. Considerata la natura spesso altamente imprevedibile dei mercati finanziari, il multi-asset potrebbe essere una buona soluzione per millennials - e investitori di altre generazioni – alla ricerca di rendimenti consistenti e di un flusso stabile di reddito dall’investimento sui mercati globali.

 

Perché investire in multi-asset?  

Per generare reddito con l’investimento multi-asset si cerca di unire le caratteristiche più attraenti di diverse asset class, incluse azioni, reddito fisso e materie prime. A seconda dell’asset class la performance potrebbe variare, quindi gli investitori dovrebbero ampliare i propri orizzonti alla ricerca di rendimenti stabili.

Attraverso l’allocazione su una gamma di investimenti che si differenziano dal punto di vista del rapporto rischio/rendimento, l’approccio multi-asset è in grado di aiutare gli investitori a navigare attraverso cicli economici in costante evoluzione. Inoltre, può permettere di diversificare gli investimenti in modo semplice, meno caro e con meno perdita di tempo.

 

I fondi flessibili di AXA IM

Il nostro obiettivo è offrire crescita sul lungo periodo agli investitori, grazie alle opportunità che si possono trovare attraverso un universo d’investimento altamente diversificato. Siamo tuttavia consapevoli delle sfide da affrontare, per esempio riuscire a mitigare nel breve periodo i rischi di un contesto macroeconomico in continuo mutamento.

Crediamo che un’asset allocation flessibile - costruita in base allo scenario di mercato del momento – possa aiutare a generare rendimenti sostenibili nel tempo per investitori di qualsiasi età e a mitigare, potenzialmente, i rischi imprevisti. 

  • AXA WF Global Optimal Income: Il fondo consente di investire nelle principali asset class con una allocazione flessibile da 0-100% in azioni e titoli a reddito fisso. Offre all’investitore esposizione alle opportunità del mercato globale, mitigandone al tempo stesso gli alti e i bassi.

  • AXA WF Defensive Optimal Income: Il fondo consente di investire nei mercati azionari globali massimo il 35% del portafoglio e ha una volatilità annualizzata massima del 5%. Consente inoltre di azzerare l’esposizione alla classe di attivi più rischiosa nel caso si preveda una forte contrazione.

  • AXA WF Optimal Income: Il fondo mira a catturare parte dei rialzi delle piazze azionarie europee, mitigando il rischio di ribassi. Offre una esposizione azionaria che puo’ variare tra 25-75%. 

Note

1 Michael Dimock, Defining generations: Where Millennials end and Generation Z begins, Pew Research Center, 17 gennaio 2019
2 Higher Education funding in England: past, present and options for the future, Institute for Fiscal Studies, 5 luglio 2017
3 Josh Mitchell, Student Debt Is About to Set Another Record, But the Picture Isn’t All Bad, The Wall Street Journal, 2 maggio 2016
4 Valori: Così gli italiani si indebitano per la laurea
5 What are your chances of living to 100?, Office for National Statistics, 14 gennaio 2016
6 Rupert Jones, Don’t believe the hype about millennials and money, data suggests, The Guardian, 11 maggio 2019
7 The Fed cuts rates for the first time in over a decade, The Economist, 1 agosto 2019
8 FactSet, Morningstar, Returns in sterling, al 30 giugno 2019
9 FactSet, Morningstar, Returns in sterling, al 30 giugno 2019
10 Basato sull’Investor.gov US Securities and Exchange Commission, Compound Interest Calculator. Usato solo a scopi illustrativi, non costituisce un’offerta ad acquistare o vendere un investimento, prodotto o servizio, e non dovrebbe essere considerato come una sollecitazione a investire, come consulenza legale o fiscale, o come raccomandazione di una strategia d’investimento o raccomandazione personalizzata all’acquisto o vendita di titoli.