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AXA WF Global Sustainable Aggregate

ISIN LU0184633773

Last NAV 31,8700 EUR as of 30/03/20

Panoramica

Obiettivo d'investimento

Il Comparto mira a generare un mix di crescita del reddito e del capitale, investendo essenzialmente in obbligazioni di Stato o corporate di tipo "investment grade" su un orizzonte temporale di medio termine.

Indicatori di rischio

Indicatore sintetico di rischio e rendimento (SRRI)

1 2 SRRI Value 3 4 5 6 7

La categoria di rischio viene calcolata sulla base dei risultati passati e di conseguenza non è un indicatore affidabile del profilo di rischio futuro del Comparto. La categoria di rischio non è garantita e potrebbe variare nel tempo. La categoria più bassa non è priva di rischi.

Perché il fondo è in questa categoria?

Il capitale del Comparto non è garantito. Il Comparto investe nei mercati finanziari attraverso tecniche e strumenti soggetti a variazione, che possono dar luogo a utili o perdite.

Rischi aggiuntivi

Rischio di controparte: rischio di insolvenza o di bancarotta di una delle controparti del Comparto, che comporterebbe un mancato pagamento o una mancata consegna. Rischio di liquidità: rischio di livelli bassi di liquidità in determinate condizioni di mercato, che potrebbero costringere il Comparto ad affrontare difficoltà nel valutare, acquistare o vendere tutti/parte dei propri attivi e avere un impatto potenziale sul suo NAV. Rischio di credito: rischio per cui gli emittenti dei titoli di debito detenuti nel Comparto possano risultare inadempienti verso i propri obblighi o possano subire un declassamento del rating, il che comporterebbe una diminuzione del NAV del Comparto. Impatto delle strategie, come per esempio i derivati: alcune tecniche di gestione comportano rischi specifici, come il rischio di liquidità, il rischio di credito, il rischio di controparte, il rischio legale, il rischio di valutazione, il rischio operativo e rischi legati agli attivi sottostanti.L'utilizzo di tali strategie può anche includere la leva che può aumentare l'effetto dei movimenti di mercato sul Comparto e dare luogo ad un rischio significativo di perdita.

Orizzonte temporale d'investimento

Questo Comparto è idoneo per quegli investitori che intendano mantenere l'investimento per un periodo minimo di 3 anni.

Documenti principali

COMMENTO MENSILE DEL GESTORE : 29/02/20

A febbraio l'attualità ha ruotato intorno all'evoluzione dell'epidemia. Nonostante le misure di quarantena attuate in Cina, verso la metà del mese sono stati identificati nuovi focolai in Corea del Sud, Iran e Italia, che hanno risvegliato i timori di una pandemia e di una recessione globale. Alla luce della forte correzione sui mercati borsistici (12% in media), alcune banche centrali, tra cui la Fed, potrebbero agire più rapidamente del previsto. Negli Stati Uniti, il numero di persone contagiate rimane stranamente modesto per il momento. L'arresto parziale dell'attività cinese inizia a farsi sentire nelle ultime indagini. I Flash PMI di febbraio risultano in calo, sia nel settore manifatturiero (50,8 rispetto al 51,9 di gennaio) che in quello dei servizi (49,4 a fronte del 53,4). Infine, per quanto riguarda le primarie democratiche, è ancora difficile identificare chiaramente il candidato o la candidata che correrà per la presidenza. Una sfida Trump/Sanders resta lo scenario più verosimile, salvo qualora nelle prossime settimane J. Biden, che ha ottenuto una vittoria schiacciante in Carolina del Sud, sia in grado di reclamare la leadership del partito. Il Super Tuesday, giorno nel quale si recheranno alle urne quattordici Stati, si rivelerà decisivo. L'eurozona non è stata risparmiata dalla diffusione del virus. L'Italia è in prima linea, con circa 1.700 casi segnalati, mentre la Francia e la Germania ne hanno dichiarati 130. Guardando alle ultime indagini congiunturali, emerge uno scenario economico sempre più inquietante, adeguatamente esemplificato dalla situazione tedesca. Al contempo, gli Stati membri dell'UE si sono riuniti per approvare il bilancio 2021-2027. Non sono però riusciti a trovare un accordo per colmare il vuoto lasciato dal contributo britannico (€ 60-75 miliardi). I paesi cosiddetti "frugali" (Svezia, Danimarca, Austria e Paesi Bassi) e quelli beneficiari dei fondi comunitari erano su posizioni troppo distanti. A livello nazionale, la politica italiana permane molto volatile, mentre quella tedesca diventa sempre più complessa. Nel Regno Unito il PIL per il quarto trimestre è rimasto stabile (+0,0%), penalizzato dal calo dell'attività manifatturiera e dalla frenata dei servizi, che hanno registrato la progressione più lenta da quasi un decennio (+0,1%). Le più recenti indagini sembrano indicare una diminuzione delle incertezze correlate alla Brexit, con il PMI dei servizi che a febbraio ha raggiunto un massimo da 16 mesi. Non condividiamo tuttavia questo ottimismo. Il governo non intende prorogare il periodo transitorio con l'UE oltre la fine dell'anno, un impegno che, a nostro avviso, è difficilmente realizzabile. Incombe pertanto il rischio di una hard Brexit. Alla sua ultima riunione, la Banca d'Inghilterra aveva optato per lo status quo, evocando una possibile ripresa dell'attività. Questo mese però un taglio sembra inevitabile. In Giappone la crescita per il quarto trimestre si è attestata al -6,3% su base trimestrale annualizzata. Poiché le cause di questa puntuale contrazione erano note (aumento dell'IVA e tifone), avremmo dovuto assistere a un rimbalzo dell'attività nel primo trimestre. Tuttavia, è probabile che la ripresa non si materializzi poiché, da inizio anno, si è susseguita una difficoltà dietro l'altra. Il rischio di recessione tecnica, ovvero due trimestri consecutivi in territorio negativo, è reale. La domanda interna (consumi e investimenti) tarda a rialzarsi dopo lo shock del quarto trimestre, mentre le esportazioni risentono della minore domanda internazionale. Infine, l'epidemia COVID-19 ha senza dubbio avuto un impatto molto significativo, in quanto l'attività nipponica è strettamente legata a quella cinese. Nel mese, i tassi americani hanno proseguito il loro calo, penalizzando la performance del fondo rispetto all'indice di riferimento, ragione per cui abbiamo liquidato questa posizione. Manteniamo un'esposizione di diversificazione sui mercati emergenti che offrono un differenziale di rendimento interessante, come la Colombia e il Cile. Inoltre, il portafoglio presenta un sovrappeso sul credito europeo e americano.

Performance

Grafico della performance

Periodi

1M
3M
6M
1A
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YTD
Dal lancio

Data iniziale

Data finale

Benchmark

Benchmark Data iniziale Data finale
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Tabella della performance

Data finale

Tabella della performance Performance netta Benchmark Data iniziale Data finale
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Dal lancio - - - -

Indicatori di rischio

Data finale

Indicatori di rischio Volatilità del fondo Benchmark volatility Tracking Error Information Ratio Sharpe Ratio Beta Alpha
1M - - - - - - -
QTD - - - - - - -
3M - - - - - - -
6M - - - - - - -
YTD - - - - - - -
1A - - - - - - -
3A - - - - - - -
5A - - - - - - -
8A - - - - - - -
10A - - - - - - -
Dal lancio - - - - - - -

Tabella del NAV

Data iniziale

Data finale

NAV Data NAV Patrimonio totale del fondo
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NAV

Prima data NAV 12/10/05
Frequenza di calcolo del NAV Quotidiano

Amministrazione

COMMISSIONI

Spese correnti 0,99%
Commissioni di gestione 0,75%
Commissioni di distribuzione 0,00%

INFORMAZIONI CHIAVE

Valuta di riferimento del fondo EUR
Data di lancio del fondo 01/04/88
Asset class FIXED INCOME
Expertise Rates & Inflation
Fondo RI yes
Passaporto europeo yes
Autorità di vigilanza Commission de Surveillance du Secteur Financier

GESTIONE

Gestore del fondo Marion LE MORHEDEC

Struttura

Forma legale SICAV

Documenti