AXA WF Global Sustainable Aggregate

ISIN LU0184633773

Last NAV 31,9100 EUR as of 12/12/19

Panoramica

Obiettivo d'investimento

Il Comparto mira a generare un mix di crescita del reddito e del capitale, investendo essenzialmente in obbligazioni di Stato o corporate di tipo "investment grade" su un orizzonte temporale di medio termine.

Indicatori di rischio

Indicatore sintetico di rischio e rendimento (SRRI)

1 2 SRRI Value 3 4 5 6 7

La categoria di rischio viene calcolata sulla base dei risultati passati e di conseguenza non è un indicatore affidabile del profilo di rischio futuro del Comparto. La categoria di rischio non è garantita e potrebbe variare nel tempo. La categoria più bassa non è priva di rischi.

Perché il fondo è in questa categoria?

Il capitale del Comparto non è garantito. Il Comparto investe nei mercati finanziari attraverso tecniche e strumenti soggetti a variazione, che possono dar luogo a utili o perdite.

Rischi aggiuntivi

Rischio di credito: rischio per cui gli emittenti dei titoli di debito detenuti nel Comparto possano risultare inadempienti verso i propri obblighi o possano subire un declassamento del rating, il che comporterebbe una diminuzione del NAV del Comparto. Rischio di liquidità: rischio di livelli bassi di liquidità in determinate condizioni di mercato, che potrebbero costringere il Comparto ad affrontare difficoltà nel valutare, acquistare o vendere tutti/parte dei propri attivi e avere un impatto potenziale sul suo NAV. Rischio di controparte: rischio di insolvenza o di bancarotta di una delle controparti del Comparto, che comporterebbe un mancato pagamento o una mancata consegna. Impatto delle strategie, come per esempio i derivati: alcune tecniche di gestione comportano rischi specifici, come il rischio di liquidità, il rischio di credito, il rischio di controparte, il rischio legale, il rischio di valutazione, il rischio operativo e rischi legati agli attivi sottostanti.L'utilizzo di tali strategie può anche includere la leva che può aumentare l'effetto dei movimenti di mercato sul Comparto e dare luogo ad un rischio significativo di perdita.

Orizzonte temporale d'investimento

Questo Comparto è idoneo per quegli investitori che intendano mantenere l'investimento per un periodo minimo di 3 anni.

Documenti principali

COMMENTO MENSILE DEL GESTORE : 31/10/19

A ottobre è tornato a circolare un lieve ottimismo, favorito da una possibile risoluzione della Brexit e una diminuzione dei rischi associati alla guerra commerciale. I dati sulla crescita del PIL per il terzo trimestre pubblicati negli Stati Uniti, nell'eurozona e in Cina hanno confermato il calo che le indagini segnalavano da alcuni mesi. Per quanto concerne la politica monetaria, la BCE e la Banca del Giappone hanno deciso di mantenere lo status quo, mentre la Federal Reserve ha tagliato i tassi di 25 pb. La Brexit si è infine ripresa la scena. Negli Stati Uniti il settore manifatturiero continua a preoccupare, con ripercussioni che iniziano a farsi sentire sui dati reali. A settembre l'indice PMI-ISM è piombato a 47,8, un minimo dal 2009, ma nel mese di ottobre è risalito a 48,9. Anche il settore dei servizi ha perso terreno a settembre e chiuso a 52,6, il livello più basso da agosto 2016. Si osserva inoltre una battuta d'arresto sul mercato del lavoro, con creazioni nette al mese pari attualmente a 160.000 unità rispetto alle 220.000 del 2018. L'amministrazione Trump ha inoltre rinviato l'aumento di 5 pp sulle importazioni di prodotti cinesi, ottenendo in cambio un incremento delle esportazioni agricole americane, un regime di cambio più trasparente e un accesso privilegiato ai servizi finanziari cinesi da parte delle società americane. Salvo stravolgimenti, questi passi in avanti dovrebbero essere ufficializzati nelle prossime settimane. In merito alla procedura di impeachment nei confronti di D. Trump, la Camera dei rappresentanti ha ufficialmente confermato l'apertura di un'inchiesta, che comporterà un'indagine formale a carico del presidente. Infine, la Fed ha deciso di abbassare nuovamente i tassi ufficiali di 25 pb [1,50-1,75%], precisando tuttavia che procederà a un ulteriore taglio a dicembre soltanto in presenza di un significativo deterioramento del contesto economico. Nell'eurozona la crescita del PIL si è attestata al +0,2%, stesso valore del secondo trimestre. Francia e Spagna hanno dimostrato una pregevole tenuta al rallentamento dell'attività mondiale, mentre l'Italia ha sorpreso al rialzo. In Germania il PMI manifatturiero prosegue la sua discesa e sembra trascinare con sé il settore dei servizi. Come prevedibile, la BCE ha mantenuto invariata la sua politica monetaria alla riunione di ottobre. L'istituto non ha però fornito ulteriori dettagli riguardo alle divisioni emerse in Consiglio sulle possibili modifiche alla chiave di capitale nell'ambito del QE o sugli strumenti ancora a sua disposizione per raggiungere l'obiettivo di inflazione. In Italia le turbolenze politiche sono di nuovo all'ordine del giorno. In Spagna la condanna di nove leader catalani indipendentisti a pene detentive per sedizione, malversazione di fondi pubblici e disobbedienza, ha scatenato massicce proteste in Catalogna. Relativamente al Regno Unito, è stato raggiunto un nuovo accordo con l'Unione europea. Nonostante l'approvazione con 30 voti di scarto, l'intesa non è stata ratificata prima della scadenza del 31 ottobre, con i deputati che hanno bocciato una procedura di adozione "espressa". Boris Johnson è stato quindi costretto a chiedere una proroga fino al 31 gennaio, che l'UE ha concesso. Infine, dopo estenuanti trattative, il premier britannico è riuscito a indire elezioni anticipate per il 12 dicembre. Secondo i sondaggi, per il momento i conservatori sono saldamente in testa, ma non sono da escludere colpi di scena da qui a metà dicembre. In Cina la crescita del PIL nel T3 è calata al 6%, il minimo da oltre tre decenni. Il settore manifatturiero, sul quale pesa la guerra commerciale, è il principale responsabile di questa decelerazione. L'attività interna ha retto meglio, sostenuta da politiche accomodanti (fiscali e monetarie). Nonostante qualche elemento positivo sul breve termine, in particolare sul fronte della produzione industriale e delle vendite al dettaglio, il rallentamento in atto dovrebbe proseguire. In questa situazione, a nostro parere il governo eviterà di correre rischi e accentuare le misure di allentamento. A ottobre abbiamo mantenuto una duration prossima alla neutralità rispetto all'indice di riferimento. I tassi sono storicamente bassi, ma tali livelli sono sostenuti dai fondamentali e reputiamo la valutazione coerente. Riguardo alla curva dei tassi, abbiamo incamerato profitti sulla posizione attinente all'irripidimento della curva statunitense tra le scadenze a 2 e 10 anni, nonché sulla strategia di appiattimento della curva giapponese. In merito all'allocazione sovrana nell'eurozona, siamo long sulla Francia e abbiamo operato prese di profitto sulla posizione long Spagna contro Germania. Presentiamo un posizionamento vicino alla neutralità sulle posizioni nei paesi periferici europei. La nostra principale strategia si compone di posizioni long sui break-even point d'inflazione tanto negli Stati Uniti quanto nell'eurozona. Le stime inflazionistiche sono ben oltre le attuali valutazioni. Infine, siamo rimasti globalmente prudenti sul debito privato, con una sovraponderazione principalmente sul credito in euro e per motivi più legati al carry che di tipo direzionale. In questa fase del ciclo economico, procediamo inoltre con cautela nella classe di attivi speculativa high yield, nella quale vantiamo una ridotta allocazione. Quanto alle strategie valutarie, stiamo tornando alla neutralità.

Performance

Grafico della performance

Periodi

1M
3M
6M
1A
3A
5A
8A
10A
YTD
Dal lancio

Data iniziale

Data finale

Benchmark

Benchmark Data iniziale Data finale
- - -

Tabella della performance

Data finale

Tabella della performance Performance netta Benchmark Data iniziale Data finale
- - - - -
1M - - - -
3M - - - -
6M - - - -
YTD - - - -
1A - - - -
3A - - - -
5A - - - -
10A - - - -
Dal lancio - - - -
1A - - - -
3A - - - -
5A - - - -
10A - - - -
Dal lancio - - - -

Indicatori di rischio

Data finale

Indicatori di rischio Volatilità del fondo Benchmark volatility Tracking Error Information Ratio Sharpe Ratio Beta Alpha
1M - - - - - - -
QTD - - - - - - -
3M - - - - - - -
6M - - - - - - -
YTD - - - - - - -
1A - - - - - - -
3A - - - - - - -
5A - - - - - - -
8A - - - - - - -
10A - - - - - - -
Dal lancio - - - - - - -

Tabella del NAV

Data iniziale

Data finale

NAV Data NAV Patrimonio totale del fondo
- - -

NAV

Prima data NAV 12/10/05
Frequenza di calcolo del NAV Quotidiano

Amministrazione

COMMISSIONI

Spese correnti 0,99%
Commissioni di gestione 0,75%
Commissioni di distribuzione 0,00%

INFORMAZIONI CHIAVE

Valuta di riferimento del fondo EUR
Data di lancio del fondo 01/04/88
Asset class FIXED INCOME
Expertise Rates & Inflation
Fondo RI yes
Passaporto europeo yes
Autorità di vigilanza Commission de Surveillance du Secteur Financier

GESTIONE

Gestore del fondo Marion LE MORHEDEC

Struttura

Forma legale SICAV

Documenti