AXA WF Global Sustainable Aggregate

ISIN LU0184633773

Last NAV 32,0600 EUR as of 17/10/19

Panoramica

Obiettivo d'investimento

Il Comparto mira a generare un mix di crescita del reddito e del capitale, investendo essenzialmente in obbligazioni di Stato o corporate di tipo "investment grade" su un orizzonte temporale di medio termine.

Indicatori di rischio

Indicatore sintetico di rischio e rendimento (SRRI)

1 2 SRRI Value 3 4 5 6 7

La categoria di rischio viene calcolata sulla base dei risultati passati e di conseguenza non è un indicatore affidabile del profilo di rischio futuro del Comparto. La categoria di rischio non è garantita e potrebbe variare nel tempo. La categoria più bassa non è priva di rischi.

Perché il fondo è in questa categoria?

Il capitale del Comparto non è garantito. Il Comparto investe nei mercati finanziari attraverso tecniche e strumenti soggetti a variazione, che possono dar luogo a utili o perdite.

Rischi aggiuntivi

Rischio di credito: rischio per cui gli emittenti dei titoli di debito detenuti nel Comparto possano risultare inadempienti verso i propri obblighi o possano subire un declassamento del rating, il che comporterebbe una diminuzione del NAV del Comparto. Rischio di liquidità: rischio di livelli bassi di liquidità in determinate condizioni di mercato, che potrebbero costringere il Comparto ad affrontare difficoltà nel valutare, acquistare o vendere tutti/parte dei propri attivi e avere un impatto potenziale sul suo NAV. Rischio di controparte: rischio di insolvenza o di bancarotta di una delle controparti del Comparto, che comporterebbe un mancato pagamento o una mancata consegna. Impatto delle strategie, come per esempio i derivati: alcune tecniche di gestione comportano rischi specifici, come il rischio di liquidità, il rischio di credito, il rischio di controparte, il rischio legale, il rischio di valutazione, il rischio operativo e rischi legati agli attivi sottostanti.L'utilizzo di tali strategie può anche includere la leva che può aumentare l'effetto dei movimenti di mercato sul Comparto e dare luogo ad un rischio significativo di perdita.

Orizzonte temporale d'investimento

Questo Comparto è idoneo per quegli investitori che intendano mantenere l'investimento per un periodo minimo di 3 anni.

Documenti principali

COMMENTO MENSILE DEL GESTORE : 31/08/19

Chi diceva che il mese di agosto è solitamente calmo? Crisi politica in Italia, sospensione delle attività legislative del parlamento nel Regno Unito, riaccensione delle tensioni commerciali sino-statunitensi. L’attualità politica ha dominato il mese e le conseguenze economiche non tarderanno ad arrivare. La Germania è prossima alla recessione tecnica, la Cina è alla ricerca di un secondo impulso, mentre la Fed e la BCE preparano gli interventi di settembre. Negli Stati Uniti, le tensioni con la Cina si sono riaccese. In un primo tempo, Donald Trump aveva annunciato un aumento del 10% dei dazi doganali su circa 300 miliardi di dollari di merci, salvo poi ritrattare alcuni giorni dopo. Nessun temporeggiamento: il governo cinese ha immediatamente applicato dazi doganali più alti, aumentando così i rischi di un rallentamento accelerato dell’economia mondiale. Ciò nonostante, l’economia statunitense per il momento sembra resistere bene, come dimostra l’ultima previsione del PIL per il secondo trimestre. Quanto agli obiettivi della Federal Reserve, l’inflazione sottostante (misura CPI) è cresciuta questo mese, mentre il tasso di disoccupazione U6 ha continuato a diminuire. Ciò nonostante, alla prossima riunione (17-18 settembre) la Federal Reserve dovrebbe tagliare nuovamente i tassi di 25 pb, anticipando un rallentamento dell’attività nei mesi a venire. Nell’eurozona, la situazione economica della Germania continua a destare preoccupazioni. L’ultimo PMI aggregato ha sorpreso al rialzo ma cela alcune divergenze, in particolare tra la Francia, dove l’attività è resiliente, e la Germania, dove il numero di imprese che prevedono un calo dell’attività nei prossimi 12 mesi è ormai superiore a quello delle imprese che si aspettano una ripresa. I nuovi posti di lavoro continuano a diminuire e hanno ormai raggiunto i livelli del 2014. In Italia il mese di agosto è stato turbolento. La scintilla è stata il ritiro della fiducia al governo da parte di Matteo Salvini, ministro degli interni e leader della Lega, nel tentativo di andare a nuove elezioni generali. Con una stima del 36% dei voti al momento delle sue dimissioni, in caso di elezioni Salvini avrebbe avuto la maggioranza assoluta se avesse stretto un’alleanza con Fratelli d’Italia, partito di estrema destra. Le cose, però, sono andate ben diversamente. Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico hanno annunciato di essere pronti a formare un nuovo governo sotto la guida di Giuseppe Conte, che, salvo stravolgimenti, dovrebbe ben presto essere ufficializzato. Quanto alla politica monetaria, l’inflazione stenta a decollare, aumentando così le possibilità che a settembre la BCE annunci misure di stimolo all’economia. Nel Regno Unito, la confusione è totale. Ora si parla di rinegoziazione dell’accordo, ora di un no-deal. Ad agosto Boris Johnson ha fatto il bello e il cattivo tempo. L’ultimo atto è andato in scena lo scorso 28 agosto, quando il primo ministro ha deciso di sospendere le attività legislative del parlamento dall’11 settembre al 14 ottobre per ridurre il tempo di concertazione prima del 31 ottobre, data prevista per l’uscita del Regno Unito dall’UE. A meno che i parlamentari non riescano a legiferare e votare un rinvio, il rischio di “no-deal” è diventato ormai “molto” importante. In Cina, le buone notizie di giugno hanno perso slancio. La produzione industriale è rallentata arrivando al +4,8% su base annua, il minimo dall’inizio degli anni ‘90, e le esportazioni mostrano segnali di preoccupazione. Al centro delle difficoltà che l’attività cinese riscontra vi sono senza dubbio le tensioni commerciali, poiché il contraccolpo ha interessato i settori dell’auto e dei macchinari. Pechino ha già promesso misure di sostegno all’economia. Infine, tra le nuove sanzioni destinate alle importazioni statunitensi, segnaliamo l’aumento dei dazi doganali su alcuni prodotti agricoli e il petrolio greggio. Nel mese di agosto, abbiamo preso profitti sulle posizioni di duration lunga statunitensi e siamo nuovamente prossimi alla neutralità in termini di duration. Abbiamo avviato una posizione short sulla curva tedesca a 5 anni. Sulla curva dei tassi, abbiamo una posizione sull’irripidimento della curva statunitense per le scadenze tra 2 e 10 anni, con quest’ultima che si colloca al momento su livelli storicamente piatti. Per contro, siamo posizionati sull’appiattimento della curva in euro, strategia che ha premiato. Cominciamo a prendere profitti su questo appiattimento. Per quanto riguarda l’allocazione sovrana nell’eurozona, siamo sempre long su Francia e Spagna rispetto alla Germania. Abbiamo ridotto le posizioni long sulla Francia e abbiamo preso profitti. Infine, siamo rimasti globalmente prudenti sul debito privato, con una sovraponderazione principalmente sul credito in euro e per motivi più legati al carry che di tipo direzionale. In questa fase del ciclo economico, procediamo inoltre con cautela nella classe di attivi speculativa high yield, nella quale vantiamo una ridotta allocazione. Quanto alle strategie valutarie, abbiamo uno short EUR contro JPY e uno short EUR contro GBP. Abbiamo preso profitti sulla posizione Short EURJPY e chiuso la posizione negativa in EURGBP. Siamo tornati alla neutralità.

Performance

Grafico della performance

Periodi

1M
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6M
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YTD
Dal lancio

Data iniziale

Data finale

Benchmark

Benchmark Data iniziale Data finale
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Tabella della performance

Data finale

Tabella della performance Performance netta Benchmark Data iniziale Data finale
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Dal lancio - - - -

Indicatori di rischio

Data finale

Indicatori di rischio Volatilità del fondo Benchmark volatility Tracking Error Information Ratio Sharpe Ratio Beta Alpha
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6M - - - - - - -
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Dal lancio - - - - - - -

Tabella del NAV

Data iniziale

Data finale

NAV Data NAV Patrimonio totale del fondo
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NAV

Prima data NAV 12/10/05
Frequenza di calcolo del NAV Quotidiano

Amministrazione

COMMISSIONI

Spese correnti 0,99%
Commissioni di gestione 0,75%
Commissioni di distribuzione 0,00%

INFORMAZIONI CHIAVE

Valuta di riferimento del fondo EUR
Data di lancio del fondo 01/04/88
Asset class FIXED INCOME
Expertise Rates & Inflation
Fondo RI No
Passaporto europeo yes
Autorità di vigilanza Commission de Surveillance du Secteur Financier

GESTIONE

Gestore del fondo Alexandre MENENDEZ

Struttura

Forma legale SICAV

Documenti