AXA WF Defensive Optimal Income

ISIN LU0094159042

Last NAV 70,0800 EUR as of 15/11/19

Panoramica

Obiettivo d'investimento

Il Comparto mira a ottenere una crescita di capitale a medio termine investendo in un portafoglio diversificato comprendente un'ampia classe di attivi attraverso un approccio difensivo che mira a limitare al 5% la volatilità annualizzata.

Indicatori di rischio

Indicatore sintetico di rischio e rendimento (SRRI)

1 2 SRRI Value 3 4 5 6 7

La categoria di rischio viene calcolata sulla base dei risultati passati e di conseguenza non è un indicatore affidabile del profilo di rischio futuro del Comparto. La categoria di rischio non è garantita e potrebbe variare nel tempo. La categoria più bassa non è priva di rischi.

Perché il fondo è in questa categoria?

Il capitale del Comparto non è garantito. Il Comparto investe nei mercati finanziari attraverso tecniche e strumenti soggetti a variazione, che possono dar luogo a utili o perdite.

Rischi aggiuntivi

Rischio di credito: rischio per cui gli emittenti dei titoli di debito detenuti nel Comparto possano risultare inadempienti verso i propri obblighi o possano subire un declassamento del rating, il che comporterebbe una diminuzione del NAV del Comparto. Impatto delle strategie, come per esempio i derivati: alcune tecniche di gestione comportano rischi specifici, come il rischio di liquidità, il rischio di credito, il rischio di controparte, il rischio legale, il rischio di valutazione, il rischio operativo e rischi legati agli attivi sottostanti.L'utilizzo di tali strategie può anche includere la leva che può aumentare l'effetto dei movimenti di mercato sul Comparto e dare luogo ad un rischio significativo di perdita. Rischio della gestione discrezionale: per un dato Comparto, esiste il rischio che le tecniche o le strategie d'investimento non abbiano successo e che il Comparto possa subire delle perdite. Gli azionisti non avranno nè il diritto nè l'autorità di partecipare alla gestione ordinaria o al controllo delle attività del Comparto, nè tantomeno l'opportunità di valutare gli investimenti specifici compiuti dal Comparto o i termini di tali investimenti.

Orizzonte temporale d'investimento

Questo Comparto è idoneo per quegli investitori che intendano mantenere l'investimento per un periodo minimo di 3 anni.

Documenti principali

COMMENTO MENSILE DEL GESTORE : 30/09/19

Mese che vai, disavventure che trovi. Donald Trump dovrà affrontare una procedura di impeachment in seguito a nuove accuse di ingerenza. In termini di dati, l’indice PMI manifatturiero dell’ISM continua a calare, mentre nell’eurozona la Germania si indebolisce e l’Italia segna il passo. Per quanto concerne la politica monetaria, la Federal Reserve (Fed) e la Banca centrale europea (BCE) hanno optato per una posizione più accomodante. Negli Stati Uniti il partito democratico ha infine deciso di avviare una procedura per destituire Donald Trump, accusato di aver utilizzato mezzi dello Stato federale per fini personali. Dato che tale procedura non ha mai dato gli esiti sperati (Nixon si è dimesso prima e Clinton è stato assolto), è lecito dubitare che possa davvero influire sull’attuale presidente, tanto più che i tempi potrebbero rivelarsi lunghi. Tuttavia, la tempistica gioca a sfavore di Trump, con le elezioni presidenziali che si terranno a novembre 2020. L’indice PMI manifatturiero composito dell’ISM prosegue il suo declino sul breve termine (47,8 rispetto al 49,1 di agosto), mentre la componente New Exports Orders è piombata a un minimo da fine 2008. Sul fronte dei consumatori, le spese permangono dinamiche, ma la fiducia delle famiglie risulta in flessione lasciando intravedere un rischio sul medio periodo. La Fed ha tagliato ancora una volta i tassi di 25 punti base (pb) portandoli nell’intervallo [1,75-2%]. Prevediamo un ulteriore abbassamento a dicembre nel range [1,5-1,75%] e una pausa nel 2020, a meno che le recenti tensioni sul mercato della liquidità a breve termine non costringano la Fed ad annunciare nuovi provvedimenti, in particolare riguardo alla normalizzazione del suo bilancio. Nell’eurozona l’indice del sentiment elaborato dalla Commissione europea (CE) permane modesto, mentre il PMI composito è sceso a 50,4, il minimo da giugno 2013. L’attività tedesca continua a destare preoccupazione e il governo si oppone ancora in modo piuttosto deciso a qualsiasi misura volta a rilanciare la spesa pubblica. Nonostante l’annuncio di un piano per sostenere la transizione ecologica, tali investimenti rappresentano appena lo 0,4% del PIL (€ 54 miliardi in 4 anni). La Francia risulta in controtendenza, con un clima degli affari in lieve aumento. All’ultima riunione di politica monetaria, la BCE ha deciso di ridurre il tasso di deposito di 10 pb al -0,5%, aggiungendo che introdurrà il 30 ottobre un sistema a due livelli per esentare dai tassi negativi una parte consistente delle riserve bancarie. Mario Draghi ha inoltre annunciato un ritorno del quantitative easing (20 miliardi al mese con scadenza indeterminata). Il comitato ha infine precisato che i tassi resteranno ridotti almeno fino a metà 2020 e che un loro eventuale rialzo sarà subordinato a una risalita dell’inflazione sottostante verso il 2%. In Italia il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle sono riusciti a formare un nuovo governo guidato dal precedente primo ministro Giuseppe Conte. La coalizione è tuttavia fragile, in quanto non sono da escludere dissensi interni (Matteo Renzi ha già lasciato il PD e creato un suo partito). Gli spagnoli torneranno alle urne il 10 novembre dopo che il Partito Socialista non è riuscito a trovare un’intesa con Podemos. In Austria i conservatori hanno chiuso in testa le ultime elezioni (37%). Grandi vincitori della tornata elettorale (14%), i Verdi dovrebbero fare il loro ingresso nel governo, tanto più che il partito di estrema destra FPÖ ha annunciato di preferire un ritorno all’opposizione. Nel Regno Unito la Brexit domina per la 39a volta l’attualità del paese (da giugno 2016). La Corte suprema ha inferto un duro colpo a Boris Johnson, dichiarando “nulla e priva di effetti” la sospensione del parlamento. Per mantenere la promessa di una Brexit “a ogni costo”, il partito conservatore spinge per raggiungere un accordo con l’UE prima del 31 ottobre. Il primo ministro britannico presenterà entro pochi giorni un piano dettagliato nel quale è prevista la creazione di “centri di smistamento” su entrambi i lati del confine irlandese. Per l’UE, tuttavia, una rinegoziazione del backstop non riguarda esclusivamente la tutela degli interessi commerciali irlandesi ma la sopravvivenza stessa dell’Unione. In Giappone, dal 1° ottobre l’IVA è passata dall’8 al 10%. Sul medio termine, l’aumento mira a dare respiro a un debito pubblico che permane ingombrante (226% del PIL), sul quale pesa in parte l’esplosione dei costi sociali connessi all’invecchiamento della popolazione. Il governo ha tuttavia approvato delle misure per evitare una recessione sul breve periodo, tra cui la più importante è l’esenzione per i beni di prima necessità. In merito alla politica monetaria, alla sua ultima riunione di settembre la Banca del Giappone ha deciso di conservare lo status quo. In Cina il regime ha celebrato il 70° anniversario. Nel suo discorso, Xi Jinping ha affermato che “nessuna forza può fermare il popolo e la nazione cinese dal continuare nei propri progressi”, un chiaro riferimento ai manifestanti di Hong Kong o al conflitto commerciale/ideologico che oppone il paese asiatico agli Stati Uniti. Per quanto riguarda gli ultimi indicatori economici, ad agosto l’indice PMI Caixin manifatturiero è risalito a 51,4 ma, per il momento, risulta difficile distinguere l’impatto delle anticipazioni associate all’entrata in vigore dei nuovi dazi doganali americani e quello del piano di stimoli varato alcuni mesi fa dal governo nazionale. In termini di allocazione, la nostra esposizione ai mercati azionari è rimasta stabile a circa il 23,41%, con la seguente ripartizione: Stati Uniti 4,86%, eurozona 10,27%, Europa esclusa eurozona 2,26%, Asia 3,04% di cui lo 0,97% per il Giappone. La nostra selezione azionaria rappresenta adesso il 21,35% del portafoglio ed è parzialmente coperta sull’eurozona e gli Stati Uniti. La nostra esposizione al mercato delle azioni bancarie europee è pari a circa lo 0,94%. Nella componente obbligazionaria, conserviamo una sensibilità ai tassi d’interesse piuttosto debole, nonostante quest’ultima sia stata rafforzata negli scorsi mesi tramite investimenti sul mercato creditizio per sfruttare un premio di rendimento rispetto al mercato delle obbligazioni sovrane. L’allocazione nel credito Investment Grade rappresenta attualmente il 47,90% circa del portafoglio. Abbiamo mantenuto l’allocazione nel credito high yield a circa il 5,17% dell’attivo, con una preferenza per il mercato europeo. Conserviamo la nostra diversificazione sul fondo AXA IM WAVe Cat Bonds, pari allo 0,53%. Il paniere che riunisce le obbligazioni dei paesi emergenti denominate in dollari statunitensi o in euro si attesta al 3,87%. Alla luce degli attuali livelli, manteniamo anche la posizione long sulle anticipazioni d’inflazione nell’eurozona, pari a circa il 5% del portafoglio. La nostra posizione sui prodotti monetari è stata ridotta intorno all’1,64%. Nel mese il fondo ha conseguito una performance netta del +0,39%.

Performance

Grafico della performance

Periodi

1M
3M
6M
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3A
5A
8A
10A
YTD
Dal lancio

Data iniziale

Data finale

Benchmark

Benchmark Data iniziale Data finale
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Tabella della performance

Data finale

Tabella della performance Performance netta Benchmark Data iniziale Data finale
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Indicatori di rischio

Data finale

Indicatori di rischio Volatilità del fondo Benchmark volatility Tracking Error Information Ratio Sharpe Ratio Beta Alpha
1M - - - - - - -
QTD - - - - - - -
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6M - - - - - - -
YTD - - - - - - -
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3A - - - - - - -
5A - - - - - - -
8A - - - - - - -
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Dal lancio - - - - - - -

Tabella del NAV

Data iniziale

Data finale

NAV Data NAV Patrimonio totale del fondo
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NAV

Prima data NAV 18/01/99
Frequenza di calcolo del NAV Quotidiano

Amministrazione

COMMISSIONI

Spese correnti 1,25%
Commissioni di gestione 1,00%
Commissioni di distribuzione 0,00%

INFORMAZIONI CHIAVE

Valuta di riferimento del fondo EUR
Data di lancio del fondo 18/01/99
Asset class MULTI ASSET CLIENT SOLUTIONS
Expertise Asset Allocation, Absolute & Total Return
Fondo RI No
Passaporto europeo yes
Autorità di vigilanza Commission de Surveillance du Secteur Financier

GESTIONE

Gestore del fondo Serge PIZEM

Struttura

Forma legale SICAV

Documenti