Il «made in Italy» nell'impact investment che verrà

Gli impact investment potrebbero essere la futura star della finanza sostenibile, che già vive un momento magico. Grande attenzione sui SIB (Social Impact Bond) e sugli outcome fund. Anche in Italia sulla finanza a impatto sociale ci sono nuove iniziative, che poggiano su solide radici.

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La finanza sostenibile sta vivendo un momento magico in tutte le sue varie tipologie, o strategie, d'investimento. Nel mondo quasi 31mila miliardi di dollari sono investiti integrando considerazioni di sostenibilità. Ma quale potrebbe essere, in questo vasto ambito, la "stella" destinata a brillare di più nei prossimi anni?

La "carica" dei SIB (Social Impact Bond)

Si moltiplicano i segnali che indicano come futuri protagonisti sulla scena della finanza sostenibile gli impact investment: sono gli investimenti a impatto sociale, che mirano intenzionalmente a produrre un impatto sociale positivo, predefinito e misurabile, insieme a un ritorno finanziario.

Fra gli strumenti finanziari per l'investimento a impatto che stanno attirando maggiore interesse ci sono i Social Impact Bond (SIB). Ciò anche sullo slancio dei risultati positivi ottenuti dal primo SIB della storia, lanciato a Peterborough (Regno Unito) nel 2010, che ha centrato gli obiettivi prefissati.

La conferma della forte attenzione esistente intorno a questi strumenti è nei dati di Brookings Institution, che monitora l'andamento a livello mondiale del fenomeno degli impact bond (che comprendono SIB e DIB-Development Impact Bond). Finora sono stati lanciati 168 impact bond, in trenta Paesi del mondo. Il maggior numero di SIB sono stati lanciati in Paesi ad economia avanzata e ad alto reddito, davanti a tutti Stati Uniti e Regno Unito e in generale i Paesi di area anglosassone. Il welfare e l'occupazione sono gli ambiti ai quali gli impact bond principalmente si riferiscono, seguiti da sanità, educazione, criminalità, ambiente e agricoltura. Un numero contenuto ma comunque significativo di impact bond (15) è stato lanciato anche in Paesi in via di sviluppo.

 

I settori privilegiati dagli impact bond nel mondo

Fonte: Social and development impact bonds by the numbers. October 2019 snapshot, Brookings Institution Global Impact Bond Database, October 1, 2019

 

Segnali di dinamismo in Italia

Nella mappa mondiale degli impact bond elaborata da Brookings Institution non figura l'Italia. Tuttavia sono diversi i motivi che autorizzano a ritenere che anche l'Italia potrebbe non essere lontana dall'unirsi alla trentina di Paesi nei quali questi strumenti sono stati già lanciati, o comunque dal compiere un deciso balzo in avanti per quanto riguarda progetti e risorse attivati nell'ambito degli impact investment.

L'argomento è stato toccato di recente nell'incontro promosso da Social Impact Agenda per l'Italia (l'organizzazione che promuove gli investimenti a impatto in Italia e raggruppa le maggiori realtà italiane attive nel settore) tra il premier italiano, Giuseppe Conte, e Sir Ronald Cohen, presidente del Global Steering Group for Impact Investment (GSG). L'Italia, con la legge di Bilancio 2018, si è anche dotata di un "outcome fund" (Fondo per l'innovazione sociale) destinato a sostenere progetti sperimentali di innovazione sociale nelle politiche pubbliche con il coinvolgimento di attori privati, che ha visto l'emanazione della normativa d'attuazione la scorsa primavera e che potrebbe essere il preludio a futuri SIB. Gli outcome fund, infatti, sono un modello di investimento a impatto che, anche grazie all'azione dello stesso GSG, si sta diffondendo a livello mondiale. Ci sono, inoltre, contesti territoriali in Italia che si stanno attrezzando per proporsi come bacino d'elezione per sperimentazioni e quindi investimenti realizzati secondo i principi della finanza a impatto sociale, come nel caso della piattaforma Torino social impact; e interessanti iniziative mirate alla democratizzazione della finanza a impatto sociale, come nel caso del tour Impact Now.

 

Investimenti a impatto "made in Italy"

Essendo gli impact investment un approccio alla finanza sostenibile ancora piuttosto giovane, esiste un'oggettiva difficoltà nel reperire e confrontare dati su scala mondiale. Ad esempio per quanto riguarda programmi di investimenti a impatto sociale di grandi dimensioni, che interessano in vario modo la sfera pubblica.

Una specifica indagine in tal senso è stata realizzata dalla Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore. I risultati della ricerca dicono che gli investimenti a impatto in Italia hanno radici solide, anche se magari non molto conosciute, e anzi configurano una sorta di approccio "made in Italy" all'impact investment, specie con riguardo a determinati settori d'intervento, che ha dimostrato di funzionare.

Secondo l'indagine, nella speciale classifica dei maggiori programmi mondiali di impact investing per capitalizzazione, dove al primo posto figura il programma di emissione di green bond della Banca Mondiale, l'Italia ricopre un prestigioso terzo posto: ciò è dovuto al Sistema integrato dei fondi di housing sociale, programma promosso dalla Fondazione Housing Sociale e successivamente gestito da Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR, che vanta una capitalizzazione di circa 3 miliardi di euro. Il programma si articola in alcune decine di fondi immobiliari locali che investono in iniziative di housing sociale con l'obiettivo di impattare sul diffuso fenomeno del disagio abitativo.

 

Programmi di impact investing a livello mondiale

Fonte: Ricerca sui principali programmi di impact investing nel mondo per capitalizzazione, Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore, 2019

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