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La morbida rivoluzione del 5G

Questa volta non sarà una semplice evoluzione, ma una vera e propria rivoluzione. Il passaggio alla rete 5G è destinato a modificare in modo radicale il sistema di comunicazioni dando forma ad una realtà profondamente diversa da quella che conosciamo oggi.  

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Il passaggio alla tecnologia 5G rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma: da un sistema incentrato sulla comunicazione tra persone a uno costruito su quella da macchina a macchina. Le infrastrutture urbane saranno interconnesse e anche noi lo saremo sempre più. Faremo sempre più cose attraverso gli smartphone. Il mondo cambierà radicalmente grazie all’IoT (Internet of Things).

La promessa tecnologica del 5G è quella di moltiplicare in modo esponenziale rapidità e affidabilità delle comunicazioni. Per uno smartphone la velocità di trasmissione dovrebbe moltiplicarsi 600 volte rispetto al 4G, portando a 10 gigabits la quantità di dati trasferita in un secondo.  Dovrebbe inoltre abbattersi il cosiddetto intervallo di latenza, ossia il tempo che un apparecchio impiega per rispondere ad un altro. Non avverrà tutto subito ma gradualmente, via via che aumenteranno le apparecchiature connesse alla rete con questo standard e con la progressiva infrastrutturazione a supporto della nuova rete. Non sarà un processo semplice né veloce poiché per le lunghezze d’onda utilizzate dal 5G servono antenne più piccole ma diffuse in modo capillare, circa 20 punti di accesso per kilometro/quadrato, contro le 2 della rete attuale.

Sarà insomma una transizione morbida. La tecnologia 5G è in incubazione dal 2011 ma ha preso una forma definita e condivisa solo nel 2019, quando ne sono state definite le specificità tecniche. Da quest’anno vedremo all’opera le prime, pionieristiche applicazioni.

 

Scenari da fantascienza

Gli scenari che si spalancano in un futuro relativamente prossimo sembrano però davvero tratti da un film di fantascienza. Un esempio? L’auto senza conduttore, in grado di guidarsi da sola, è già un concetto obsoleto. Quello che porterà il futuro sono vetture che interagiscono tra loro e con la stessa strada che percorrono, reagendo in modo coordinato, come un banco di pesci in cui migliaia di esemplari cambiano direzione all’unisono. Aumenterà esponenzialmente il numero di informazioni che le cose possono condividere tra loro. Quindi, attraverso sensori ambientali, le città potranno gestire in tempo reale i flussi di traffico facilitando gli spostamenti e riducendo l’inquinamento. In questo modo prenderanno forma le cosiddette “smart city”, le città intelligenti che interagiscono con chi le abita adattandosi alle abitudini dei cittadini. C’è tuttavia un tallone d’Achille: ogni macchina connessa significa un punto d’accesso in più alla rete, quindi un aumento della sua vulnerabilità ad attacchi dall’esterno. Di pari passo allo sviluppo delle nuove reti cresceranno quindi anche gli investimenti in dispositivi, software e competenze legate alla cybersecurity.

 

Novità in ambito medico

Un settore che potrebbe beneficiare degli sviluppi della nuova tecnologia è quello della salute e della chirurgia. I bassi tempi di latenza legati al 5G (dagli attuali 0,27 secondi a 0,01 secondi)  e lo sviluppo di robot chirurgici sempre più sofisticati consentiranno di effettuare operazioni complesse da remoto. Per intenderci, un chirurgo di Milano potrebbe operare a distanza un paziente di Palermo, o viceversa. Le prime sperimentazioni sono già avvenute, anche in Italia. Il primo intervento sperimentale si è svolto nel 2019 in Cina, dove Huawei ha gestito la connessione per effettuare un’operazione al fegato di un animale. Piccoli interventi su pazienti umani a distanze non eccessive sono state effettuati nella stessa Cina, negli Stati Uniti, in Giappone, in Spagna e in Italia.  Lo scorso novembre la rete 5G di Telecom Italia ha supportato un intervento da remoto effettuato da un medico di Roma su un paziente di Terni.

La potenza e la velocità 5G permetteranno a robot chirurgici di tutto il globo di essere sempre connessi tra di loro.  Quando uno di loro dovesse incontrare difficoltà impreviste nella sua procedura chirurgica potrà immediatamente consultarsi con i “colleghi” per sapere come hanno reagito in situazioni analoghe. Queste possibilità spalancano le porte ad incredibili opportunità ma anche ad alcuni rischi. Chiunque, in qualunque angolo del globo, o quasi, potrà avere accesso alla chirurgia in tempi brevissimi. Molto spesso a causare vittime è proprio l’impossibilità di accedere rapidamente a trattamenti adeguati. Tuttavia, queste apparecchiature sono estremamente costose con il rischio di veder lievitare i costi degli interventi e frammentare ancora di più il livello di prestazioni tra zone ricche e zone povere del pianeta.

 

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