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Perché il colore di un gas incolore è importante per l'energia verde

L'ambiziosa strategia sull'idrogeno dell'Europa sarà attentamente valutata per capire dove andranno a finire i miliardi di euro stanziati dal programma di sviluppo del combustibile pulito.

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L'idrogeno potrebbe essere in grado di soddisfare fino al 24% del fabbisogno mondiale di energia entro il 2050 e questa settimana la Commissione europea illustrerà il suo piano per questa tecnologia. Si tratterà di capire se sarà incentivata la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili o da combustibili fossili.

L'idrogeno verde è prodotto de energie rinnovabili, ma siamo ancora lontani dalle quantità necessarie a soddisfare il fabbisogno dell'industria. L'idrogeno blu si ottiene dal gas naturale, con stoccaggio delle emissioni in depositi sotterranei, ed è già più avanti in termini di sviluppo.

“Nel lungo termine, solo l'idrogeno verde prodotto per elettrolisi a partire da energie rinnovabili consentirà una soluzione realmente a zero impatto climatico”, dichiara Bernhard Osburg, presidente del comitato esecutivo di Thyssenkrupp Steel. “Ma altri tipi di idrogeno possono aiutare a stabilire un mercato”.

L'idrogeno è un gas incolore, ma l'industria utilizza il “colore” per distinguere tra le diverse tecnologie utilizzate per produrlo. Si tratta di una distinzione importante, in quanto determinerà l'orientamento degli incentivi e dei regolamenti che saranno adottati in Europa.

La roadmap della Commissione che sarà annunciata mercoledì dovrebbe specificare le azioni che l'UE prevede di intraprendere per stimolare la produzione, abbassare i prezzi ed evitare sviluppi di mercato frammentati e non coordinati. Si tratta anche di una via maestra per conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

Produttori di gas naturale come la norvegese Equinor ASA affermano di poter produrre idrogeno blu a basse emissioni con tecniche di cattura e stoccaggio del carbonio rilasciato dal processo.

“L'idrogeno blu può sostituire i combustibili fossili con costi aggiuntivi contenuti. Inoltre, se lo si produce su larga scala, si otterrà un'importante riduzione delle emissioni”, ha dichiarato al telefono Grete Tveit, Senior Vice President per le soluzioni low-carbon di Equinor. “Per i grandi emettitori, si tratta di una soluzione rapida ed economica”.

La cattura e lo stoccaggio del carbonio possono ridurre l'intensità di carbonio dell'idrogeno prodotto a partire dal gas naturale di circa il 90%, secondo BNEF. Ma allo stesso tempo fanno lievitare il costo della produzione, e aumentano il consumo del combustibile fossile.

 

L'idrogeno verde è la tecnologia con meno emissioni. Al momento, però, è ancora costosa  —  fino a $ 7,50 al chilo, rispetto ai $ 2,40 dell'idrogeno blu, stando ai dati del Global CCS Institute.

Il mercato verde ha inoltre il problema di espandere la capacità di generazione delle rinnovabili e di aumentare la produzione di elettrolizzatori, il principale impianto deputato alla separazione dell'idrogeno dalla molecola d'acqua, come spiega Nils Roekke, Presidente del Consiglio di Amministrazione della European Energy Research Alliance.

Perché l'idrogeno originato dall'elettrolisi dell'acqua possa soddisfare un quarto del fabbisogno mondiale di energia, sarebbe necessaria una potenza superiore a tutta l'elettricità generata nel mondo nel 2019.

 

Con il supporto delle politiche governative, sotto forma di finanziamenti per la ricerca, incentivi all'impiego e un sistema per applicare un prezzo alle emissioni di carbonio, l'idrogeno verde potrebbe costare meno di un terzo di oggi entro il 2050, stando alle stime di BNEF.

La capacità produttiva di elettrolizzatori in Europa si sta già espandendo e la costruzione di nuovi impianti di rinnovabili è destinata ad accelerare, secondo Thomas Chrometzka, responsabile strategico di Enapter, azienda produttrice di elettrolizzatori.

“È possibile soddisfare il fabbisogno di idrogeno solo con idrogeno verde”, ci ha detto per telefono. “Non credo che, nel lungo periodo, l'idrogeno blu possa essere conveniente come quello verde”.

 

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