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Assumendo tratti più urbani, la periferia può sedurre gli abitanti del centro

L’esperienza del lockdown ha convinto molti a cambiare casa e stile di vita, alla ricerca di maggior spazio ed aree verdi dove trascorrere eventuali futuri periodi di lockdown. Una tendenza riscontrabile non solo negli Stati Uniti, ma anche in diversi paesi europei. Le aree periferiche dovranno probabilmente acquisire tratti un po’ più urbani.

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Il paesaggio urbano americano sta per subire un grande cambiamento. Considerati i problemi che affliggono i grandi centri, periferie e città di dimensioni più piccole potrebbero attrarre i lavoratori in fuga, con un guadagno in termini di gettito. Tuttavia, per essere viste come luoghi appetibili in cui vivere, dovrebbero acquisire un'aria più "cittadina".

Molte grandi città degli Stati Uniti erano già in difficoltà prima che scoppiasse la pandemia. Potenti associazioni locali di proprietari di immobili, accomunate da atteggiamenti di opposizione, hanno bloccato la realizzazione di opere edili e infrastrutturali, rendendo le zone centrali delle città meno vivibili e più costose, e rallentando il fenomeno dell'inurbamento incominciato negli anni novanta. Oggi le grandi città sono le aree più colpite dal Covid-19.

Nel frattempo, la pandemia potrebbe convincere gli imprenditori che il lavoro da casa può essere una scelta accettabile e conveniente per gestire gran parte dei loro organici. Nelle metropoli è in aumento anche la criminalità, mentre la crescente diffusione delle app di incontri e di altre piattaforme social rende più divertente vivere in periferia. A fronte di tutti questi fattori, nel prossimo decennio i centri di New York, di San Francisco e di altre cosiddette città superstar potrebbero spopolarsi.

Ma dove si trasferiranno i loro abitanti? Le grandi città in declino della Rust Belt offrono canoni di locazione più bassi, ma il prezzo da pagare è spesso una situazione di degrado urbano. In genere gli abitanti delle grandi città non amano le aree rurali o i centri di dimensioni più piccole, per cui probabilmente si sposteranno nella stessa direzione seguita nell'ultima fuga in massa dai centri urbani: verso la periferia.

 

Ma la “periferia” non può restare quella che era negli anni settanta. A quell'epoca, il termine rimandava a centri commerciali, villette unifamiliari separate da ampi prati e una popolazione quasi prevalentemente bianca. Per attirare la popolazione urbana moderna, le periferie dovranno offrire un'alternativa un po' diversa.

Soprattutto, dovrà incrementare la densità insediativa. Senza la costruzione di nuove unità abitative, le aree periferiche che oggi esercitano il loro richiamo subiranno lo stesso destino delle grandi città superstar — aumento dei canoni di locazione e fuga degli abitanti. I nuovi arrivati saranno accusati di "gentrification" e saranno messi contro i residenti storici, in un triste gioco a somma zero.

In epoche passate, le periferie potevano espandersi in modo incontrollato, ma questo tipo di processo ha ormai probabilmente raggiunto il limite quasi ovunque. Continuare a costruire espandendo i confini esterni renderebbe troppo oneroso raggiungere le sedi di lavoro, shopping, divertimento o altre destinazioni.

Il futuro delle periferie sta pertanto nell'edificazione di aree residenziali a maggiore densità abitativa. Fortunatamente, questo obiettivo è più facile da realizzare in aree periferiche estese che nel centro di Manhattan. Sarebbe semplice modificare i piani urbanistici delle zone periferiche che prevedono abitazioni monofamiliari, consentendo di realizzare aree a maggiore densità. Non si tratterebbe di costruire grattacieli altissimi, bensì bi-, tri- o quadri-familiari, case a schiera, appartamentini annessi a case preesistenti, e piccoli complessi di appartamenti.

Quasi tutte le periferie possono sostenere un forte incremento della densità insediativa senza assumere l'aspetto di un centro città. Una dimostrazione di come ciò sia possibile è quella dell'Oregon, che ha consentito la realizzazione di piccole unità abitative plurifamiliari in tutto lo stato. La città di Portland si è spinta oltre, consentendo diverse forme di aumento della densità ed eliminando il requisito del posto auto obbligatorio, in modo da liberare spazio per la realizzazione di alloggi.

Tali misure contribuiranno non solo a contenere il costo delle periferie urbane, ma anche a renderle più diversificate attraverso il ripopolamento. La tendenza verso periferie più multirazziali è iniziata già da diversi decenni. I rioni periferici popolati prevalentemente da bianchi degli anni settanta sono sempre più rari per effetto dell'immigrazione e per la scelta compiuta da americani di ogni razza di vivere in quartieri più integrati. Una maggiore densità residenziale a costi più abbordabili consentirà alle periferie di confermare questo trend, e di mettere a segno un altro balzo di crescita.

Ma le aree periferiche dovranno anche essere più vivaci e offrire più occasioni ricreative. Le app di incontri e i social facilitano gli incontri tra le persone, ma è necessario avere dei luoghi di ritrovo, oltre alle abitazioni private. I quartieri del centro con i loro ristoranti, bar, locali notturni, parchi e vie dello shopping offrono destinazioni più attrattive rispetto ai centri commerciali lineari e tradizionali delle periferie.

Nel saggio dal titolo “Our Towns: A 100,000-Mile Journey into the Heart of America,” James e Deborah Fallows sottolineano come uno dei principali tratti distintivi delle città più prospere e di maggior successo sia un centro vivace. Ma le periferie potrebbero forse offrire più aree con queste caratteristiche — magari una zona dedicata ai locali e alla vita notturna, e un paio di aree shopping più tranquille per i residenti più anziani.

Infine, le periferie dovrebbero potenziare i collegamenti. Probabilmente l'auto resterà il principale mezzo di trasporto, specialmente a fronte della maggiore diffusione delle auto elettriche o dei veicoli a guida autonoma. Ma una buona rete di autobus e metropolitane eviterà di intasare la viabilità, mentre la presenza di una stazione ferroviaria dedicata ai pendolari consentirà agli abitanti dell'hinterland di raggiungere la città più vicina senza congestionare le autostrade. 

In altre parole, le aree periferiche devono semplicemente acquisire tratti un po' più urbani. In questo processo, le aree metropolitane potranno trasformarsi dall'attuale configurazione a raggiera in vere, moderne città policentriche. Questa trasformazione realizzerà il vecchio sogno irrealizzato del movimento New Urbanist. Ma non si tratta semplicemente di un piacevole connubio tra vita urbana e suburbana— è un modo per consentire alle cittadine periferiche più piccole di crescere in modo intelligente e di godersi il loro momento di gloria.

 

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