Covid-19: come una nuova tipologia di obbligazioni può contribuire a finanziare la lotta al coronavirus

In primo piano

  • La battaglia contro la pandemia di Covid-19 costerà moltissimo all'economia globale. Si prevede che sistemi sanitari, governi, istituti finanziari e imprese avranno bisogno di centinaia di miliardi di dollari per affrontare la crisi e consentire la ripresa. Secondo il Fondo monetario internazionale: “la perdita complessiva in termini di PIL globale nel 2020 e nel 2021 a causa della crisi pandemica potrebbe essere intorno a 9.000 miliardi di dollari, più dell'economia tedesca e di quella giapponese messe assieme.”
  • Gli investitori istituzionali giocano un ruolo importante per la ripresa, assicurando la disponibilità e accessibilità di finanziamenti attraverso i mercati dei capitali. La sfida di  questa crisi in rapida evoluzione consiste nell'orientare i capitali dove e quando sono più necessari.
  • Una risposta alla sfida è arrivata dai Covid-19 bond. Questo mercato nascente può essere visto come l'espressione di una nuova specie di obbligazioni d'impatto, con qualche analogia con i green bond e i social bond. I Covid-19 bond potranno servire ad affrontare le sfide sociali presenti e future della pandemia.
  • AXA IM ha già investito circa 230 milioni di euro1 in Covid-19 bond per sostenere la lotta al coronavirus. Abbiamo sviluppato un sistema di investimento in cui gli emittenti devono dichiarare in modo trasparente come utilizzeranno i proventi delle sottoscrizioni in risposta alla pandemia, impegnandosi inoltre ad assicurare risultati e impatti misurabili. A nostro avviso, questi strumenti obbligazionari possono servire anche a stimolare la crescita di emissioni con obiettivi sociali e di sostenibilità.

 

I Covid-19 bond: che cosa sono?

I Covid-19 bond rappresentano un nuovo sviluppo sul mercato delle obbligazioni sostenibili. Sono nati in risposta alla diffusione del coronavirus nel mondo, che ha mandato in crisi i sistemi sanitari e sta avendo pesanti ricadute sull'economia.

I primi prodotti di questo tipo sono stati i "Covid-19 impact alleviation social bond" emessi a febbraio dalla Bank of China, con l'obiettivo di arginare gli effetti della disoccupazione causata dalla pandemia. Con il diffondersi del contagio su scala globale, sempre più emittenti hanno proposto prodotti simili sul mercato.

I Covid-19 bond emessi fino a questo momento rientrano in due categorie principali:

  • General Purpose bond (od obbligazioni semplici), nell'ambito di un più ampio piano generale degli emittenti in risposta al Covid -19;
  • Use-of-Proceeds bond, che possono essere emessi all'interno di un sistema conforme ai principi di sostenibilità della International Capital Market Association (i Green, Social & Sustainability bonds principles and guidelines , GSSBP), oppure nel quadro di un sistema specifico di risposta al Covid-19.

Indipendentemente dalla loro struttura, le operazioni di questo tipo devono corrispondere all'intenzione dell'emittente di intervenire prontamente nella lotta al coronavirus e di mitigarne l'impatto negativo sul fronte socioeconomico. In genere, i Covid-19 bond sono emessi con l'obiettivo di:

  1. finanziare o rifinanziare attività che possano aiutare a combattere la malattia – monitorando, testando e supportando il servizio sanitario pubblico; e/o
  2. aiutare le imprese ad affrontare le ripercussioni economiche – ad esempio, offrendo supporto alle PMI alle prese con problemi di liquidità.

I Covid-19 bond possono servire anche a finanziare attività di altro tipo, ma questi due obiettivi ci sembrano quelli che giustificano maggiormente l'urgenza dell'intervento.

Per AXA IM, i Covid-19 bond offrono uno strumento di finanziamento utile per mitigare l'impatto negativo della pandemia e per affrontare la successiva fase di ripresa. In linea con il nostro impegno attivo a investire sostenibilmente in un'ottica di lungo periodo, crediamo che questi strumenti possano essere utili sia nell'immediato – ad esempio per mantenere i livelli di occupazione e supportare il sistema sanitario pubblico – sia per rispondere a sfide di sostenibilità più generali a lungo termine. Possono per esempio servire a minimizzare i possibili contraccolpi negativi della crisi nel lungo periodo.

Quest'ultimo aspetto è cruciale se vogliamo che gli strumenti emessi in risposta al Covid-19 aprano la strada a un futuro sostenibile – soprattutto in una fase di riflessione sulle conseguenze e ricadute più ampie della pandemia dal punto di vista economico, ambientale e sociale.

Entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e altre malattie trasmissibili

 

 

 

Promuovere politiche orientate allo sviluppo che incoraggino la crescita di micro, piccole e medie imprese

 

 

 

 Increentare l’accesso delle piccole imprese industriali e non, in particolare nei paesi in via di sviluppo, ai servizi finanziarim

 

 

 

A nostro parere, i Covid-19 bond possono avere un impatto positivo e favorire la realizzazione dei seguenti Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite e dei relativi traguardi:

Il mercato dei Covid-19 bond e la sua potenziale evoluzione

Stando ai dati che abbiamo raccolto da diverse fonti2, al 28 aprile 2020 il mercato dei Covid-19 bond aveva raggiunto un volume di emissioni di circa 60 miliardi di euro (cfr. Figura 1), comprendenti sia General Purpose che Use-of-Proceeds bond. Se le emissioni proseguiranno a questo ritmo, possiamo tentare una stima prudenziale di oltre 100 miliardi di euro entro fine 2020.

Figura 1: Dimensioni del mercato dei Covid-19 Bond (in mld di euro, al 28/04/2020)

Come nelle prime fasi di sviluppo dei green bond e dei social bond, i principali motori di questo mercato a oggi sono gli emittenti sovrani, sovranazionali e di agenzia (SSA). Si contano anche alcune operazioni correlate al Covid-19 da parte di emittenti societari, nell'ambito di programmi legati a obiettivi di sostenibilità. Per tentare una proiezione, abbiamo comparato gli emittenti di Covid-19 bond agli attori del mercato dei social bond nel 2019. Gli emittenti che hanno già un programma avviato nel campo dei social bond hanno maggiori probabilità di emettere Covid-19 bond – cfr. Figure 2 e 3.

Fino a questo momento mancano ancora all'appello i gruppi di istituti finanziari (FIG) ma, una volta rimossi alcuni potenziali ostacoli, ci aspettiamo che recuperino e che contribuiscano alla crescita di questo segmento. Per esempio, l'ICMA ha dichiarato che anche i prestiti garantiti dai governi potranno rientrare nelle emissioni bancarie di Covid-19 bond3.

La struttura AXA IM per l'investimento in Covid-19 bond

Abbiamo già investito circa 230 milioni di euro1 in Covid-19 bond in diversi portafogli per conto della capogruppo AXA e di clienti terzi. AXA IM influenzerà e sosterrà in modo attivo lo sviluppo di questo mercato nascente, in linea con le nostre strategie orientate agli investimenti sostenibili e d'impatto, che perseguono effetti misurabili attraverso l'attività di finanziamento. In questo caso, riteniamo importante contribuire, attraverso i nostri investimenti, alla lotta contro la pandemia.

Fautori convinti dello sviluppo di questo mercato, continueremo tuttavia ad analizzare le singole emissioni di Covid-19 bond, così come facciamo con i green bond e con i social bond. L'etichetta di Covid-19 bond non sarà considerata sufficiente; andremo oltre la facciata, valutando se i prodotti proposti siano idonei per questo tipo di investimento.

Nonostante la preoccupazione principale sia la protezione della nostra solidità e credibilità analitica, è evidente che un mercato in così rapida evoluzione richiede anche un certo grado di flessibilità e pragmatismo. Per questo abbiamo sviluppato le seguenti linee guida all'investimento in Covid-19 bond:

Use-of-Proceeds bond: Sono la tipologia di strumento centrale nella nostra classificazione interna di “impact bond” – ne fanno parte a buon titolo le emissioni di green bond, social bond e obbligazioni sostenibili già esistenti. Applichiamo per quanto possibile nella stessa misura i processi analitici utilizzati per queste tipologie di obbligazioni destinate a finanziare progetti ambientali, sociali o legati alla sostenibilità. Valuteremo i Covid-19 bond sulla base dei quattro pilastri del sistema di valutazione di AXA IM:

  1. Qualità ESG e strategie dell'emittente
  2. Uso dei proventi e selezione dei progetti
  3. Gestione dei proventi
  4. Impact reporting

Abbiamo già valutato circa 500 emissioni di green, social e sustainability bond in questi ultimi anni e, in generale, circa un quinto dei titoli valutati non sono stati considerati sufficientemente credibili o solidi da meritare l'inclusione. Non hanno superato il nostro test. Considerate le dimensioni dell'emergenza sanitaria in atto e la necessità di trovare in fretta soluzioni di finanziamento per affrontare la crisi, nella valutazione degli Use-of-Proceeds bond emessi in relazione al Covid-19 avremo un approccio un po' più flessibile.

Non ci aspettiamo che gli emittenti dichiarino il proprio allineamento ai Green and Social Bond Principles se non ne hanno già implementato un sistema di questo tipo. A livello di emissioni, pretenderemo in ogni caso un approccio credibile in termini di:

  • Uso dei proventi e selezione dei progetti: trasparenza sulle attività da finanziare, con dettagli sul sostegno dato a popolazioni o aree vulnerabili;
  • Impact reporting: impegno a rendere conto dei risultati ottenuti e dichiarazione dell'intento di valutare/misurare gli impatti.

In poche parole, ci focalizzeremo sui criteri più importanti per assicurare che il nostro investimento contribuisca realmente ad attenuare le ripercussioni sociali negative della pandemia.

Sono questi i due criteri minimi per l'inclusione nelle nostre strategie di impact investing. Naturalmente, gli impegni formulati potranno essere modificati nel tempo, in base all'evolversi della crisi e delle connesse necessità finanziarie.

Per le obbligazioni con scadenze più lunghe, superiori a 10 anni, chiediamo agli emittenti di chiarire dall'inizio come intendono utilizzare i proventi una volta conclusi i finanziamenti connessi al Covid-19. Per esempio, si potrebbero destinare dei fondi al finanziamento di progetti sanitari di più ampio respiro (come l'accesso alle cure mediche) o concedere prestiti alle PMI. In questi casi, partiamo dal presupposto che quella del Covid-19 non sarà una crisi a lungo termine e che i connessi finanziamenti non saranno in gran parte necessari per più di 10 anni.

Per quanto riguarda gli emittenti, resta valido il requisito che i Covid-19 bond siano emessi da entità con solide prassi e ambizioni in termini di sostenibilità. Ci aspettiamo inoltre che gli emittenti siano aperti e disposti a un dialogo costante con gli investitori sulle prassi di sostenibilità – specialmente su aspetti legati alla salute pubblica e al capitale umano – anche dopo l'emissione. Solo così possiamo garantire che i Covid-19 bond non si limitino ad essere strumenti opportunistici nel breve termine, ma che siano collocati nell'ambito delle strategie di sostenibilità a lungo termine degli emittenti.

General Purpose bond: In generale questo tipo di strumento non ha tutti i requisiti per rientrare nella nostra classificazione di “impact bond”. Prendiamo comunque atto che, in alcuni casi, queste emissioni rappresentano una risposta positiva e importante alla crisi. Fino a questo momento, strumenti di questo tipo sono stati emessi solo da stati sovrani, entità sovranazionali e agenzie, ma a queste potrebbero aggiungersi altre categorie di emittenti. Gli emittenti hanno dimostrato, nel complesso, una convinta missione a lottare contro la pandemia e ad affrontare sfide più ampie di sostenibilità.

Per i General Purpose bond nei quali investiremo in relazione al Covid-19, la nostra analisi si focalizza  sulla solidità e credibilità delle prassi generali e dell'informativa degli emittenti in materia di sostenibilità. Ci concentreremo in particolare sui fattori legati alla salute pubblica e al capitale umano e valuteremo se gli emittenti siano stati coinvolti in controversie su questi aspetti.

Note

1 AXA Investment Managers, 4 maggio 2020

2 HSBC Green Bond Research, Natixis Green & Sustainable Hub, NatWest Markets

3 Additional Q&A for Social Bonds for Covid-19, ICMA, Aprile 2020

 

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