Nell’economia post-Covid serviranno più lavoratori con competenze in robotica

La pandemia ha accelerato la transizione verso un mondo dominato dall’automazione. Serviranno sempre più lavoratori con skill in robotica.

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La pandemia ha portato all’arresto di molte attività economiche, penalizzando in particolare settori come il turismo, la ristorazione, e i trasporti. Ma altri settori, come per esempio quello dell’automazione e quello del consumatore connesso hanno conosciuto un’espansione.

Immuni al contagio, i robot continuano a giocare un ruolo importante nella guerra contro il virus: sono stati utilizzati negli ospedali per disinfettare sale e corridoi. Hanno processato big data per tracciare il contagi, ma anche gestito magazzini. Dall’inizio della pandemia, la domanda di robot UVD addetti alla sanificazione è stata elevata. Gli ospedali cinesi ne hanno ordinati più di 2000 alla danese Blue Ocean Robotics che li produce. Li hanno impiegati a Wuhan per eliminare virus grazie all’emissione di raggi ultravioletti.

Altri robot sono invece stati usati con successo nella grande distribuzione. Durante il lockdown, con l’iniziale assalto ai supermercati e la paura di uscire di casa per il contagio, migliaia di utenti in Gran Bretagna si sono affidati allo shopping online e le richieste per il supermercato digitale Ocado si sono moltiplicate in maniera esponenziale. Ocado impiega robot per cercare e movimentare la merce per la spesa online dei suoi clienti. A un certo punto la domanda era talmente elevata che il supermercato digitale britannico ha dovuto sospendere temporaneamente il servizio di consegna a domicilio.

 

I magazzini del futuro saranno automatizzati

Oggi si stanno facendo investimenti significativi nell’automazione dei magazzini. Si stima che questo mercato crescerà un 10% circa all’anno durante i prossimi anni.(1)

Nemmeno la pandemia ha fermato questa crescita. Nella prima metà del 2020, nonostante la crisi sanitaria e il lockdown, Kion, fornitore tedesco di tecnologie d’automazione per magazzini, ha incrementato gli ordini del 4,8% grazie al boom dello shopping online e prevede che la crescita continuerà nella seconda metà dell’anno.

L’intelligenza artificiale sostituirà molte attività ripetitive che si svolgono nelle aziende di logistica, prevede uno studio di McKinsey, realizzato prima della pandemia, secondo il quale molte operazioni nei magazzini saranno automatizzate nel giro di un decennio.

 

Nuove figure professionali

L’affermarsi dell’automazione porta inevitabilmente a interrogarsi sulla perdita di posti di lavoro. I robot sostituiranno gli umani in molte mansioni che non richiedono qualifiche elevate. Ma è anche vero che assisteremo a una crescente domanda di lavoratori con skill in robotica.

L’International Federation of Robotics stima che dal 2022 quasi 4 milioni di robot industriali saranno impiegati nelle fabbriche di tutto il mondo. Questi robot giocheranno un ruolo vitale nell’automazione della produzione per dare slancio all’economia post-Covid. Al tempo stesso, l’utilizzo di robot sta trainando la domanda di lavoratori specializzati, con skill particolari, continua l’associazione americana, e il sistema educativo deve adeguarsi a tale domanda. Solo quattro paesi hanno già attuato politiche specifiche, nel settore dell’istruzione, per fronteggiare le sfide poste da un’economia sempre più automatizzata. L’Italia non è tra questi. Secondo l’automation readiness index (l’indice che misura il grado di preparazione di un paese alla futura ondata d’automazione) pubblicato da The Economist Intelligence Unit, la Corea del Sud è leader dal punto di vista della preparazione, seguita da Germania, Singapore, Giappone, e Canada.  

 

La “Grande Trasformazione” e le potenziali opportunità del prossimo decennio

Cambiamenti demografici, automazione e ineguaglianza hanno il potenziale di trasformare drammaticamente il nostro mondo durante il decennio 2020-2030. Un rapporto redatto dal team Macro Trends Group di Bain & Company (Lavoro 2030: la collisione di trend demografici, automazione e ineguaglianza) sostiene che la collisione di queste tre forze potrebbe far scattare una perturbazione economica di dimensioni molto maggiori di quelle vissute negli ultimi 60 anni. E la loro combinazione, nel prossimo decennio, potrebbe generare un clima economico caratterizzato da estremi, ma anche far scattare un boom degli investimenti.

 

Cosa significa per gli investitori?

Ad AXA IM abbiamo identificato alcuni temi a lungo termine che crediamo influenzeranno il modo di operare delle imprese in futuro e avranno un impatto significativo sugli investitori azionari (vedi grafico)

 

Nell’ambito della cosiddetta Evolving Economy, l’economia in evoluzione che si trasforma per sfruttare le nuove tecnologie, le dinamiche demografiche e altri megatrend, la strategia Robotech rappresenta uno dei nostri settori d’investimento strategici.

 

Perché investire nella strategia AXA WF Framlington Robotech?

La strategia mira a generare una crescita del capitale nel lungo termine, investendo in società di tutto il mondo che operano nel settore in espansione della robotica e delle relative tecnologie.

  1. Accesso al potenziale di crescita nel lungo termine di un mercato in rapida espansione.
  2. Esposizione a società con potenziale di crescita in diversi settori, incluse l’automazione industriale, la chirurgia assistita da robot e le auto senza conducente.
  3. I vantaggi di una gestione attiva e senza vincoli. Una capillare copertura dell’universo d’investimento, con oltre 400 incontri l’anno con i vertici aziendali di società del settore della tecnologia e della robotica, ci consente di individuare quelle con prospettive di crescita sopra la media.  

Note

1 - Fonte: BofA Merrill Lynch - Fancy forklifts, smart warehouses, July 2018

 

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