Economia della longevità: in Italia vale €200 miliardi

L’aspettativa di vita è aumentata globalmente in modo esponenziale, a partire dall’epoca moderna. Questo trend ha alimentato un’economia della longevità che negli Stati Uniti oggi rappresenta il 40% del Pil. Si tratta di un settore chiave per le imprese e per chi investe nel lungo periodo.

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La mappa con i dati delle Nazioni Unite sulla speranza di vita nel mondo mostra che la popolazione di molti tra i paesi più ricchi oggi ha un’aspettativa di vita di oltre 80 anni. Nel 2019 l’aspettativa di vita in Spagna, Svizzera, Italia e Australia era più di 83 anni. In Giappone era la più alta, vicino agli 85 anni. La longevità è un fenomeno piuttosto recente. Per secoli, infatti, l’aspettativa di vita degli esseri umani si è mantenuta intorno ai 30 anni in tutte le regioni del mondo. Nel mondo pre-moderno, la mancanza di un sistema di sanità pubblica e il povero livello d’igiene rendeva i popoli vulnerabili di fronte alle epidemie. Ma dal 1770 al 2019, l’aspettativa di vita è passata globalmente da una media di 29 anni a 73 anni.

L’aspettativa di vita 1770-2019

Fonte: Riley (2005), Clio Infra (2015), UN Population Division (2019)

 

L’allungamento dell’aspettativa di vita ha portato allo sviluppo di beni e servizi legati alla longevità, per esempio nei settori del benessere, dei trattamenti medico-sanitari, dei consumi dei senior e dell’assistenza agli anziani.

 

Quanto vale la spesa dei Senior in Italia

Un’analisi pubblicata dal Centro Studi Confindustria calcola che la spesa degli over-65 (detta anche Silver Economy) in Italia vale circa 200 miliardi di euro, quasi un quinto dell’ammontare dei consumi delle famiglie. Ma lo stesso studio stima che nel 2030 varrà circa il 25% del totale dei consumi delle famiglie e nel 2050 raggiungerà il 30%. Questo segmento di popolazione offre un potenziale enorme per le imprese. Infatti, rispetto agli “under 35”, i senior hanno un consumo pro-capite medio annuo più elevato (calcolato in 15,7mila euro rispetto ai 12,5mila degli under 35), un reddito medio più alto (20mila euro versus 16mila euro), più ricchezza reale pro-capite, una superiore solidità finanziaria e una maggiore resilienza al ciclo economico. Anche l’incidenza della povertà, rileva il Centro Studi Confindustria, è inferiore della metà rispetto ai giovani (13% versus 30%). Il potenziale dell’economia della longevità per le imprese e per il sistema economico, nota lo studio, è enorme. Molte aziende lo hanno capito e stanno ripensando i propri prodotti, beni o servizi, in modo che soddisfino i bisogni di questa fascia della popolazione.

 

L’economia della longevità negli USA vale il 40% del Pil

Il nuovo rapporto The Longevity Economic Outlook realizzato nel 2019 da Economist Intelligence Unit per AARP, calcola che il contributo all’economia statunitense dei 117,4 milioni di americani over-50, che rappresentano il 35% della popolazione, sia di 8,3 trilioni di dollari, pari al 40% del Pil. Era di $7,1 trilioni nel 2013.

Il contributo all’economia statunitense degli americani over-50 (in $ trilioni)

Fonte: Economist Intelligence Unit, Bureau of economic Analysis, REMI. GDP nominale.

 

Non solo. Si stima che entro il 2050 l’impatto degli over-50 sul PIL triplicherà raggiungendo la cifra di 28,2 trilioni di dollari. Infatti, questa fascia d’età aumenterà di numero e sarà il 41% della popolazione americana.

 

Opportunità per gli investitori 

La “longevity economy”, oltre a rappresentare un’opportunità per le imprese, offre potenziale di crescita per gli investitori. Ma è importante diversificare oltre che lungo lo spettro della capitalizzazione di mercato, anche tra i diversi sotto-temi associati alle implicazioni di una popolazione globale più longeva. Questi sono i temi d’investimento che abbiamo identificato per la nostra strategia Longevity Economy:

  • Spesa dei senior: bellezza, cura della persona, casa, compagnia, viaggi, intrattenimento, etc.
  • Benessere: medicina preventiva, trattamenti personalizzati, fitness, alimentazione, bellezza e trattamenti anti-invecchiamento.
  • Cure: la ricerca di soluzioni sostenibili per malattie croniche legate all’invecchiamento. In particolare, il focus è sulle cure per le “Big 5”: infarto/ictus, cancro, diabete, demenza e artrite.
  • Assistenza ai senior: l’assistenza a lungo termine degli anziani che hanno superato gli 80 anni: strutture specializzate e residenze per anziani.

La suddivisione in sotto-temi della “longevity economy” aiuta a diversificare il rischio e quindi a gestire meglio la volatilità dei mercati azionari.

 

Tre ragioni per investire in AXA WF Framlington Longevity Economy

La strategia AXA Framlington Longevity Economy offre:

  1. Accesso diversificato al potenziale di crescita dell’economia della longevità. Puntiamo a quelle società che riteniamo abbiano buone probabilità di beneficiare dall’allungamento della vita: consumi dei senior, benessere, cura e assistenza agli anziani.
  2. Esposizione specializzata all’economia della longevità. Offriamo un’esposizione ampia e quantificabile al tema Ageing & Lifestyle.
  3. Approccio attivo e a lungo termine. Il nostro focus è sulla crescita sostenibile, con un processo d’investimento supportato dalla filosofia di selezione titoli basata sui fondamentali di Framlington Equities, che punta a prospettive di crescita a lungo termine superiori alla media.

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