L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che siamo di fronte a una pandemia. Quindi l’epidemia di COVID-19 non è più confinata a determinate zone geografiche, ma diffusa su tutto il globo. L’Italia, con un numero di contagi che ha superato la Corea del Sud, ha implementato nuove misure restrittive estendendole a tutto il suo territorio, limitando gli spostamenti solo per lavoro o salute e vietando ogni assembramento. Il governo ha stanziato 25 miliardi di euro per sostenere l’economia di fronte all’emergenza. L’impatto dell’epidemia di COVID-19 si è fatto sentire in queste settimane sui mercati azionari globali che hanno archiviato sedute negative. Nell’ultima settimana di febbraio, alla quale si riferisce il nostro commento, le principali borse sono crollate, finendo in rosso per cinque sedute consecutive. A Piazza Affari il crollo è stato pesante, ma il nostro fondo è riuscito a limitare le perdite.

 

L’evoluzione dell’epidemia di COVID-19 ha avuto un forte impatto sul mese di febbraio. Malgrado le misure di quarantena messe in atto in Cina, nuovi focolai di coronavirus sono stati identificati verso la metà di febbraio in Corea del Sud, Iran e Italia, risvegliando i timori di una recessione globale. Mentre diverse d’imprese hanno approfittato della pubblicazione annuale dei risultati per rivedere le loro prospettive di crescita, l’avversione al rischio è diventata generalizzata. Si è apprezzato l’oro, sono di nuovo fortemente calati i tassi decennali USA e tedeschi e i mercati azionari sono stati al centro di vendite significative.

Gli indici DJ Eurostoxx dividendi reinvestiti e MSCI Europe hanno perso rispettivamente il 7,86% e l’8,47% sul mese. Ancora una volta, in questo scenario i settori ciclici, quindi energia, materie prime, consumo ciclico, e finanziari sono stati quelli con i titoli più venduti. Il consumo durevole, settore tradizionalmente difensivo, ha sorprendentemente accusato parecchie vendite dopo la pubblicazione di risultati deludenti e la revisione al ribasso delle prospettive di crescita da parte di molte società.

 

Scivolone per Piazza Affari

In Italia, il ritorno dell’incertezza si è tradotto in un aumento dei tassi decennali, dato che un equilibrio budgetario precario fa temere un possibile declassamento del rating. Quindi anziche scendere – vista l’incertezza – in Italia il Btp è salito da 0,90 a 1,35%.

Questo mese il Ftse Italia All Share NT ha perso il 5,48%. Anche a Piazza Affari sono i settori ciclici i più venduti (energia, materie prime e consumo ciclico). Il mercato italiano si distingue dagli altri mercati europei non soltanto per la forte sottoperformance dei servizi alla collettività, che sono calati come reazione alla tensione sui tassi sovrani, ma anche per la sovraperformance dei titoli bancari in seguito all’annuncio dell’offerta pubblica d’acquisto per Ubi Banca da parte di Banca Intesa. Questo ha fatto si che i finanziari siano andati meglio in Italia, mentre dappertutto hanno messo a segno performance negative.

 

Il nostro fondo ha perso meno del mercato

In questo contesto, il nostro fondo è riuscito a contenere le perdite grazie alla selezione di titoli come Nexi, Prysmian, Interpump, Danieli, Molmed, Guala Closures, Amplifon, Erg, o Inwit che sono rimasti invariati o poco mossi, quando non addirittura in progresso sul periodo.

AXA WF Framlington Italy ha perso il 4,5% sulla parte A EUR.

 

Outlook

Nelle prossime settimane, l’evoluzione dell’epidemia di COVID-19 e le possibili reazioni delle banche centrali e dei governi resteranno il principale focus degli investitori e quindi anche la principale fonte di volatilità. Da una parte, l’aumento continuo del numero di casi dichiarati senza un rallentamento del contagio potrebbe far scattare una revisione massiccia delle prospettive di crescita globale. La debole crescita dei risultati societari prevista per il 2020  potrebbe quindi essere spazzata via e potrebbe giustificare un ulteriore declino, data la valutazione già rigorosa. D’altra parte, il sostegno delle banche centrali potrebbe ulteriormente ridurre le possibili alternative alle azioni e limitare cosi i rischi di un forte calo. A breve termine, solo il sostegno al bilancio e l’annuncio di piani di investimento da parte dei governi potrebbero migliorare le prospettive di crescita. Ma fintanto che non abbiamo maggiore visibilità sul picco dell’epidemia, è difficile pensare che i mercati possano rimbalzare.

Il presente documento è riservato unicamente ad investitori professionali/Istituzionali, e non può essere in alcun modo diffuso al pubblico o consegnato ad investitori che non posseggano tale qualifica.

Le informazioni del presente contenuto hanno scopo esclusivamente informativo ed in nessun modo rappresentano da parte di AXA IM un’offerta d’acquisto o vendita, sollecitazione o consulenza all’investimento né una raccomandazione personalizzata ad investire in titoli o strumenti o a partecipare a strategie commerciali.

AXA Investment Managers non offre consulenza legale, finanziaria, fiscale o di altra natura sull’idoneità dei prodotti o servizi menzionati per gli investitori, che - prima di investire – sono tenuti a richiedere un consiglio professionale appropriato e a fare le proprie valutazioni sui meriti, sui rischi e sulle conseguenze fiscali di un investimento.

A seconda della strategia finanziaria adottata, le informazioni ivi contenute possono risultare maggiormente dettagliate rispetto a quelle illustrate nel Prospetto del Fondo. Tali informazioni (i) non rappresentano dichiarazione o impegno da parte del gestore finanziario; (ii) sono soggettive e (iii) possono essere modificate in qualunque momento entro i limiti indicati nel Prospetto del Fondo. Nel caso in cui la valuta degli investimenti differisca rispetto alla valuta di riferimento del Fondo i profitti potrebbero variare considerevolmente a causa delle fluttuazioni del tasso di cambio. Le informazioni contenute nel presente documento posso essere aggiornate di volta in volta e variare rispetto a versioni pubblicate in precedenza o in futuro dello stesso. I documenti d’offerta più recenti, Prospetto e KIID, sono disponibili a tutti gli investitori che devono prenderne visione prima della sottoscrizione e qualsiasi decisione di investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel prospetto e nel KIID, che includono informazioni sul rischio dell’investimento nei fondi citati. Prima dell’adesione leggere il prospetto, a disposizione sul sito www.axa-im.it

AXA Framlington Italy è un comparto di AXA World Funds con sede legale in 49, avenue J.F Kennedy L-1885 Luxembourg. La Società è registrata con il numero B. 63.116 presso il Registro del Commercio e delle Imprese.

A cura di AXA Investment Managers Italia SIM S.p.A., Corso di Porta Romana, 68 – 20122- Milano, Tel +39 02 5829911, iscritta al n. 210 dell’albo delle SIM tenuto dalla CONSOB www.consob.it.

©AXA Investment Managers 2020. Tutti i diritti riservati.