Coronavirus: aggiornamento sui fondi azionari AXA IM Framlington

Nonostante il mercato abbia subito pesanti vendite  con la diffusione del virus, noi intravediamo opportunità di lungo termine, e pensiamo che gli investitori debbano concentrarsi su questo.

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Da dove arriviamo?

Come sapete, il 2019 ha visto un sostenuto rialzo globale: l’MSCI AC World è salito del 27,3%, in UK il FTSE All Share del 23,9%, in Europa lo Eurostoxx del 24,8%, negli USA il Nasdaq del 36,7%, l’S&P500 del 31,5% e il Topix giapponese del 19,6%*. All’inizio del nuovo anno, inoltre, c’erano comunque molti motivi di ottimismo:

  • Crescita globale: l’indice degli acquisti PMI globale continuava a salire nel mese di gennaio
  • UK: un po’ più di chiarezza elettorale, un mandato politico forte con un probabile stimolo fiscale a venire.
  • La seconda parte della guerra commerciale: le negoziazioni tra USA e Cina hanno continuato a migliorare per varie settimane da inizio 2020.
  • La politica monetaria continuava a essere favorevole
  • Stimolo fiscale: tra gli attori della politica monetaria continuavano a esserci molteplici richiami per ulteriori manovre fiscali espansive.
  • La stagione degli utili Q4: utili riportati superiori alle attese.

 

Cosa è cambiato?

COVID-19: il punto centrale su cui i mercati si concentrano è la magnitudine e la durata del rallentamento economico dovuto all’epidemia. L’impatto sul commercio, l’interruzione della distribuzione e l’impatto sugli utili aziendali e sui tassi di crescita economica avrà come risultato l’abbassamento delle aspettative e dei meriti di credito. Inoltre, la paura diffusa può estendere il contagio economico: ad oggi è piuttosto difficile stimare l’impatto economico, come  tempistica e magnitudine.

 

Impatto sul mondo reale

Finché il virus non sarà sotto controllo rimarranno incertezza e volatilità. L’impatto economico è tuttora incerto, ma il rischio è che la ripresa della crescita nel 2020 sia dilazionata. Le prospettive più deboli per l’economia globale comporteranno una revisione al ribasso delle aspettative di crescita, con utili globali attesi più o meno a zero sui 12 mesi, dove oggi il consenso degli analisti li stima intorno al 9%**

 

E ora?

A questo punto la difficoltà risiede nello stimare il reale impatto della malattia, ma --  dato il ribasso di questi giorni --  , il profilo di rischio/ritorno del mercato è oggi più interessante. Solo un paio di settimane fa l’azionario ci sembrava un po’ caro rispetto alla sua storia, così come il sentiment. Dopo la recente correzione il profilo azionario ci sembra più coerente con i correnti livelli degli indici PMI e del sentiment degli investitori, calato considerevolmente, migliorando di conseguenza l’interesse verso la classe azionaria. In tempi di incertezza è importante guardare non solo alle opportunità di crescita delle aziende e a quanto sono impattate dal virus, ma anche, qualora il COVID-19 avesse un impatto prolungato nel tempo, alla solidità del bilancio che, oltre a essere un punto cruciale nell’analisi di AXA IM Framlington, acquisirebbe un sempre maggior valore per gli investitori.

Nonostante il mercato abbia subito pesanti vendite  con la diffusione del virus, noi intravediamo opportunità di lungo termine, e pensiamo che gli investitori debbano concentrarsi su questo.

Infine,  ci sembra opportuno ricordare che siamo investitori di lungo termine che si focalizzano su trend strutturali e aziende ad alto valore aggiunto, con meno debito della media e dagli utili ricorrenti, trasparenti e prevedibili negli anni. In una situazione così estrema, ci sembra opportuno sì proteggere il portafoglio ma senza farsi prendere dal panico, monitorando costantemente il mercato e i suoi fondamentali per capirne la robustezza. Usiamo volentieri i prezzi più bassi, conseguentemente, come ottime occasioni di investimento.

*Fonte: Bloomberg, USD, total return

**Fonte: MSCI, FactSet Consensus, 2020.