A caccia di rendimento sui mercati emergenti

La montagna di obbligazioni che oggi offre rendimenti negativi, negoziabili sul mercato globale, è in crescita. Questa situazione spinge molti investitori alla ricerca di rendimento obbligazionario sui mercati emergenti, dove non mancano le opportunità. 

 

In un contesto di tassi vicini allo zero o negativi, gli investitori a caccia di rendimento obbligazionario a livello globale guardano a quelle aree geografiche dove il debito ancora offre rendimenti attraenti. Questo sta dando una spinta positiva alla domanda di debito dei mercati emergenti.

Ulteriori elementi di sostegno per gli emittenti di questi mercati sono la stabilità del dollaro americano e le condizioni di politica economica degli Stati Uniti (politica fiscale molto espansiva e politica monetaria non restrittiva).

Così, mentre i Bund decennali hanno un rendimento negativo di 70 punti base, e i Btp decennali rendono solo l’1% 1, l’indice obbligazionario dei mercati emergenti (JPMorgan Emerging Market Bond Index o EMBI) rende più del 5% 2.

 

Saper gestire i rischi 

Il debito dei mercati emergenti oggi offre rendimenti attraenti, ma spesso con livelli di rischio superiori a quelli dei mercati sviluppati. Si guardi all’Argentina, per esempio. La sconfitta del presidente uscente Mauricio Macri da parte degli sfidanti Alberto Fernandez e Cristina Kirchner, alle primarie presidenziali dell’11 agosto, ha fatto crollare la Borsa di Buenos Aires a -37,93%. Al tempo stesso, il rendimento sulle obbligazioni denominate in dollari è salito dal 10 al 13,5% e il peso argentino ha perso fino al 30% del suo valore sul dollaro americano. 

I mercati emergenti sono soggetti a possibili scossoni dovuti a sviluppi politici e di politica monetaria.

Per questo, un aspetto da non sottovalutare è l’esperienza del gestore sui mercati emergenti. Mantenere un portafoglio ben diversificato e cercare di contenere la volatilità sono elementi chiave della gestione, soprattutto in mercati potenzialmente volatili, soggetti in continuazione al flusso di notizie (guerra commerciale Stati Uniti-Cina, Brexit, etc).

 

AXA WF EM Short Duration: cattura i rialzi del mercato tenendo a bada la volatilità

La nostra strategia Emerging Markets Short Duration consente di avere accesso a rendimenti più attraenti rispetto a quelli dei mercati sviluppati, ormai prevalentemente negativi, limitando al tempo stesso la volatilità e generando solidi rendimenti aggiustati per il rischio. 

A questo proposito, come si vede dal grafico qui sotto, nel 2019 il fondo AXA WF Emerging Markets Short Duration ha catturato una parte significativa del rally del mercato, rendendo quasi il 7% da inizio anno ad oggi 3.

E anche in fasi di ribasso del mercato, come accaduto nel corso del 2018, il nostro fondo ha generato un ritorno positivo.

Il grafico sotto mostra infatti la performance del fondo durante un periodo di recessione del mercato, in questo caso nel 2018. Mentre il mercato perdeva circa il 5%, il fondo generava un rendimento positivo sull’anno 4.

 

Per chi è? 

Le obbligazioni emerging market short duration danno accesso al potenziale di crescita dei mercati emergenti, mitigando al tempo stesso l’impatto della potenziale volatilità di mercato, proprio grazie alla loro breve durata.
Il fondo è adatto ad investitori:

  • Che cercano rendimento, ma che non vogliono assumersi un eccessivo rischio di mercato;
  • Interessati a ridurre il rischio di tasso d’interesse;
  • Che vogliono diversificare il loro portafoglio. 

 

Scopri di più: Range Short Duration di AXA IM

1 Dati Bloomberg al 31 agosto 2019

2 Dati JP Morgan al 31 agosto 2019

3 Fonte: AXA IM e JP Morgan, dati al 19 settembre 2019. I dati AXA IM si riferiscono alla shareclass A in USD. Le performance passate non sono indicative di performance future. 

4 Fonte: AXA IM e JP Morgan al 19 settembre 2019. I dati AXA IM si riferiscono alla shareclass A in USD. Le performance passate non sono garanzia di performance future.